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Mastelloni: in Italia va rinforzato subito il sistema di sicurezza

Il Procuratore capo di Trieste: quanto accaduto in Francia è un segnale chiaro e forte che dovrebbe indurre ad agire con urgenza

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Carlo Mastelloni 

«Resta un fatto incredibile che un drappello di jihadisti con una utilitaria abbia dichiarato guerra all'Europa e abbia messo in crisi un sistema di sicurezza collaudato e storicamente efficiente come quello francese, erede di de Marenches e del generale Rondot». Sono di preoccupazione le parole di Carlo Mastelloni, Procuratore della Repubblica di Trieste, magistrato particolarmente esperto e noto per aver condotto inchieste sul terrorismo legato anche al mondo arabo. Mastelloni non ha dubbi: «in Italia bisogna agire subito per rafforzare il sistema di sicurezza, anche derogando alle logiche di spending review», mentre sul fronte europeo «occorre allestire un sistema più efficiente di raccordo info-operativo». Ciò che sta accadendo in Francia, secondo il magistrato, è un segnale «forte e chiaro» che dovrebbe indurre a «operare e agire» con urgenza. «Mi chiedo - afferma Mastelloni - se sia il caso di augurarsi che finalmente qualcuno si renda conto della necessità di decuplicare forze di sfondamento come Gis e Nocs, di introitare con concorso un maggior numero di elementi delle forze dell'ordine da addestrare adeguatamente, ma anche di ampliare i poteri della Dna, struttura che ha dimostrato di funzionare, con l'apporto di magistrati esperti nel districarsi e coordinare indagini in un contesto terroristico che appare sempre più micidiale». Per Mastelloni «siamo in piena emergenza» ed è pertanto il caso di «tornare a una adeguata tradizione investigativa come avvenne alla fine degli anni Settanta».

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