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Roma dà il via libera alla riforma della sanità

Il Consiglio dei ministri licenzia la legge approvata tra le polemiche. Serracchiani alle opposizioni: "Basta farne bandiera di scontro politico"

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Un intervento chirurgico 

La riforma regionale della sanità supera l'esame di Roma. Il Consiglio dei ministri, nella seduta di ieri sera dedicata alla stretta anticorrotti, ha dato infatti via libera alla legge che ridisegna il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia.

La presidente Debora Serracchiani non nasconde la soddisfazione: «Il via libera ricevuto dal Consiglio dei Ministri conferma che la riforma regionale della Salute è una buona legge». Sia chiaro, aggiunge Serracchiani: «Non eravamo preoccupati perchè la stesura del testo di legge è avvenuta in stretto rapporto con il governo, dialogando con il ministro Lorenzin e i suoi uffici, e in conformità a quanto stabilito dal Patto della Salute, anche sulla continuità tra ospedale e territorio. Il passaggio formale di questa approvazione sigilla un percorso di lavoro lungo e delicato, che continueremo a seguire con la massima attenzione».

Non manca una stoccata alle opposizioni che continuano a contestare la riforma: «Stupisce e addolora che a legge definitivamente approvata ci siano esponenti politici che preferiscono farne bandiera di scontro partitico, invece di contribuire a perfezionarne il funzionamento. Ci interessa che i nostri concittadini siano curati e assistiti meglio possibile e per ottenere questo risultato abbiamo guardato all'efficienza complessivo del sistema».

Infine, la governatrice rassicura su uno dei punti più critici della riforma: il taglio dei posti letto. «Il numero - afferma Serracchiani - sarà assolutamente all'altezza delle necessità, per cui meglio sarebbe evitare pericolosi allarmismi».

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