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Tavolare, raccolte oltre 2mila firme

Petizione contro il trasferimento a Gradisca d’Isonzo. Anche la Slovenska skupnost si schiera dalla parte di chi protesta: «Va evitata questa perdita»

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L'ingresso dell'ufficio del Tavolare 

Oltre 2.000 firme raccolte. Ma l’obiettivo dei promotori, fa sapere l’assessore comunale all’Urbanistica Guido Germano Pettarin, è di arrivare a 5.000 sottoscrizioni contro il trasferimento dell’Ufficio Tavolare a Gradisca d’Isonzo.

La città sta, dunque, rispondendo bene alle sollecitazioni. Non solo. Anche la segreteria provinciale della Slovenska skupnost fa sapere di non essere assolutamente d’accordo con la decisione di trasferire l’Ufficio tavolare da Gorizia a Gradisca. «Una tale decisione - si legge in una nota - non ha senso e arrecherà a Gorizia un ulteriore danno e isolamento. Con la volontà politica e con il buonsenso è ancora possibile evitare questa perdita. In questo senso il partito della Slovenska skupnost fa appello a tutta la cittadinanza affinchè si firmi la petizione in favore al mentenimento dell’Ufficio tavolare a Gorizia».

L’Unione slovena va oltre e fornisce anche la “geografia” dei punti in cui è possibile sottoscrivere l’importante appello. «La petizione si può firmare a Gorizia, Savogna d’Isonzo e San Floriano del Collio: nella fattispecie nell’atrio del municipio di Gorizia, al bar del teatro Verdi, all’Ufficio tavolare in via Roma, nella sede municipale di Savogna d’Isonzo (dalle 8.30 alle 10.30 e, solo il mercoledì, anche dalle 16 alle 17.45); al municipio di San Floriano del Collio e al ristorante Koršic a San Floriano del Collio. «È importante firmare la petizione in questi giorni in quanto rimane ancora poco tempo a disposizione prima della chiusura dell’Ufficio tavolare a Gorizia», specifica il partito della minoranza slovena.

Una battaglia pienamente condivisa dall’assessore comunale all’Urbanistica Guido Germano Pettarin. «Il Tavolare - dice - non è soltanto un servizio per i tecnici ma è un servizio per la cittadinanza. Qualcuno pensa sia un problema inesistente spostare tutto a Gradisca perché c’è un accesso informatico ma così non è. Il Giudice tavolare, che ha sede a Gorizia, non può essere allontanato dai documenti che sono al suo servizio», il ragionamento dell’esponente della giunta Romoli.

Sull’argomento interviene anche Dario Obizzi, consigliere provinciale che ribadisce concetti a lui cari. «È doveroso ribadire l’assoluta inconsistenza ed infondatezza del problema dello stato conservativo dell’ufficio tavolare goriziano - attacca Obizzi -. Vengono sempre usati termini generici quali cattiva manutenzione, sicurezza, etc. È evidente che se vi fosse un reale pericolo l’ufficio sarebbe stato già chiuso ed interdetto al pubblico. È altrettanto evidente che i problemi di manutenzione e sicurezza, ove esistenti, dovrebbero allora riguardare tutti gli uffici regionali ubicati in via Roma 12, tra cui quelli sede della Scuola Merletti. E'ancor più evidente che appare incongruo ed illogico spostare un ufficio con problemi di manutenzione in un altro quale quello di Gradisca per il quale è stato disposto alcune settimane fa uno stanziamento di 340.000 euro per la sicurezza dello stabile».

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