Trave di una tonnellata investe un portuale

Trauma da schiacciamento al piede per un 25enne della Midolini soccorso nella stiva di una nave

Investito da una billetta del peso di una tonnellata che gli ha procurato un trauma da schiacciamento e fratture multiple a un piede. Vittima del grave infortunio sul lavoro in porto è un giovane addetto della Fratelli Midolini - un italiano di 25 anni - impegnato l’altra sera nelle operazioni di sbarco di un carico di bramme e billette, destinate alle acciaierie della regione, dalla motonave “Dayahai” di 28mila tonnellate di stazza sulla banchina di Portorosega.

L’attività curata dalla Fratelli Midolini, azienda friulana che si occupa di sollevamento, trasporto e movimentazione di merci e che opera, oltre che a Monfalcone, anche a Trieste, Porto Nogaro e Marghera, in quel momento si stava svolgendo nella stiva della motonave.

All’improvviso, per uno sbalzo anomalo di un carrello, una grossa billetta d’acciaio è caduta. Il giovane dev’essersene accorto, cercando di evitare di esserne travolto. La trave però gli è caduta sul piede procurandogli le gravi lesioni. L’allarme è stato dato dai compagni di lavoro. Impegnativo l’intervento degli operatori del 118 che hanno dovuto scendere nella stiva della motonave per prestare soccorso al lavoratore ferito, le cui condizioni sono apparse subito serie. Trasportato all’ospedale di San Polo, i sanitari hanno consultato il centro specializzato nella microchirurgia degli arti di Pordenone per verificare se il trauma rendesse necessario il ricovero in quel nosocomio, specializzato nella ricostruzione degli arti.

Scongiurata la presenza di vaste lesioni vascolari, è stato deciso di trattenere il lavoratore portuale nel reparto di ortopedia dell’ospedale di San Polo.

Impressione comunque in porto dato che l’infortunio avrebbe potuto aver conseguenze ben peggiori se il lavoratore non fosse riuscito a evitare di essere travolto dalla pesante trave metallica.(f.m.)

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