Non più “disagiati” i comuni poveri Tagliati 3,17 milioni

L’austerity del bilancio della Croazia colpisce le aree interne della penisola istriana. I sindaci insorgono contro Zagabria

POLA. Il bilancio dello Stato già avaro nei confronti dell'Istria, fa un altro giro di vite e taglia 3,17 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni o incentivi alle autonomie locali delle aree depresse che finora beneficiavano di un uno status particolare. Questa è una delle novità, sicuramente la più dolorosa, della nuova legge sullo sviluppo regionale definita dal governo che ora passa all'iter parlamentare. In tutto in Croazia sono un centinaio le città e comuni che perdono tale status, di cui 8 in Istria. Precisamente la città di Pinguente e i comuni di Cerreto, Gallignana, Grisignana, Lanischie, Lupogliano, Montona e Portole che appunto perderanno le sovvenzioni, non subito ma gradualmente in tre anni.

Come appare subito evidente, si tratta di località dell'Istria interna con scarse risorse che proprio per questo devono fare i conti con il continuo spopolamento. Come mai il drastico provvedimento del governo? Per il fatto che il loro indice di sviluppo ha superato la soglia del 75% della media nazionale.

Ricordiamo che tale indice tiene conto di alcuni parametri come il tasso di disoccupazione, le entrate fiscali pro capite, i cambiamenti demografici e il grado di istruzione della popolazione. Da questi risulta che a Lanischie il comune più povero dell'Istria con soli 329 abitanti, non ci sono disoccupati. Per forze risponde il sindaco Neven Mikac, ormai i giovani se ne sono andati alla ricerca di lavoro altrove. Secondo i sindaci colpiti dal provvedimento, l'indice di sviluppo dovrebbe tener conto anche di altri fattori come le caratteristiche geomorfologiche del territorio e il quadro demografico.

A perdere più di tutti sarà la città di Pinguente che si vedrà ridurre le entrate del bilancio del 20 per cento. Il sindaco Sinisa Zulic afferma che in questo modo la località farà un passo indietro nel tempo di 15 anni. I tagli andranno a colpire gli asili, il doposcuola, la tutela degli anziani e delle categorie sociali disagiate.

Il sindaco di Grisignana Claudio Stocovaz appartenente alla Comunità italiana dice che il governo ha compiuto un passo verso l'ulteriore centralizzazione. Con gli incentivi che finora ci davano spiega, tentavamo di rimediare al desolante quadro demografico. (p.r.)

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