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Terne per il Porto: Paoletti tentato a candidare se stesso

Oggi si riunisce di nuovo la giunta camerale per esprimere la propria scelta da inviare in ritardo al ministro Lupi

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Antonio Paoletti 

Il ministro di Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi chiederà una seconda terna, oppure sarà nominato un commissario e comunque il mandato di Marina Monassi verrà prorogato almeno per i 45 giorni già previsti per legge. Sarebbero queste le convinzioni con le quali il presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti si appresta a presiedere, alle 14.30 di questo pomeriggio, la giunta camerale che dovrà esprimere uno dei tre nomi, l’ultimo, dai quali lo stesso Lupi, in accordo con la governatrice Debora Serracchiani, dovrebbe scegliere il nuovo presidente dell’Autorità portuale di Trieste.

A Paoletti oltretutto, secondo le ultime voci, sarebbe comunque tornata la voglia di citare se stesso. Ciò significherebbe che la stessa presidente Serracchiani nel corso della confabulazione a quattr’occhi che è stata vista fare con Paoletti venerdì scorso a bordo della Diadema in occasione dell’inaugurazione dell’ammiraglia della Costa, non sarebbe riuscita a convincerlo di una diversa opzione. Altre due ipotesi erano circolate come possibili sorprese in uscita dal palazzo della Borsa: quella di Roberto Dipiazza già candidato alla Torre del Lloyd quattro anni fa dalla sua stessa giunta comunale e che ora fa riferimento al Nuovo centrodestra come lo stesso Lupi e quello di Ercole Incalza a capo della struttura dello stesso ministero, ma prossimo al pensionamento. Sarà da vedere se sulla linea del presidente sono allineati gli altri componenti della giunta e cioé il vice Vittorio Pedicchio che rappresenta l’industria, Franco Bosio (servizi alle imprese), Manlio Romanelli (commercio), Paolo Rovis (artigianato), Walter Stanissa (agricoltura) e Gianfranco Vecchiet (credito e assicurazioni).

C’è anche un altro fatto: Paoletti, i suoi alleati più stretti e quasi tutti gli esponenti politici del centrodestra si sarebbero convinti che l’indicazione avanzata dalla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat che ha segnalato il presidente nazionale di Confetra Nereo Marcucci e quella fatta dal sindaco di Muggia Nerio Nesladek che come il suo collega di Trieste ha indicato Zeno D’Agostino manager dell’Interporto Quadrante Europa di Verona sarebbero state avanzate in modo scorretto. Di conseguenza, Lupi si troverebbe ora ad avere in mano un’unica candidatura valida quella di D’Agostino fatta dal sindaco di Trieste Roberto Cosolini e la conclusione da trarre è che la terna risulterebbe incompleta e la procedura, andrebbe ripetuta.
Anche appoggiandosi su questa ipotesi, la giunta camerale potrebbe nuovamente scegliere di non scegliere avallando ancora la tattica dilatoria del suo presidente che si sta protraendo da due settimane. La legge 84 del 1994 sui porti afferma che «la terna è comunicata al Ministro dei Trasporti e della Navigazione tre mesi prima della scadenza del mandato». Paoletti ha ignorato questo obbligo. Ha convocato la giunta camerale la sera dell'ultimo giorno, il 20 ottobre, ma poi ha deciso di non decidere affermando che non era giunta la richiesta, del resto non necessaria, del ministro. Quindi ha detto che era arrivata, ma l'aveva vista in ritardo. Ancora, ha aggiunto che avrebbe riconvocato la giunta per fare il nome entro una settimana. Tutte scadenze disattese, forse nella speranza dell'arrivo di un commissario che alcuni settori politici spingono affinché sia la stessa Monassi. Alla fine, grazie agli impegni di alcuni componenti della giunta e alla presenza in questi periodo di alcune giornate festive, la giunta della Camera di commercio è stata riconvocata appena per il primo pomeriggio di oggi.
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