Rigassificatore: la “sfida” di Vescovini al principe

L’imprenditore di Smart gas invita Carlo della Torre e Tasso a un pubblico confronto

DUINO AURISINA. Alessandro contro Carlo Alessandro: l’imprenditore Vescovini lancia il guanto della sfida al principe della Torre e Tasso e lo invita a spiegare le ragioni del “no” alla città dei cantieri, direttamente a “quei signori con la tuta blu che si svegliano alle 6 di mattina per lavorare il ferro, per fare carta, per portare a casa la pagnotta”.

Dunque non ha tardato a farsi sentire, forte anche dell'appoggio riscosso nei giorni scorsi dalla rappresentanza sindacale unitaria della Burgo di San Giovanni, il project leader di Smart gas. E immediatamente dopo l'incontro indetto al centro congressi del Castello dal Gruppo di lavoro sorto un paio di mesi fa contro il terminale di stoccaggio, rigassificazione e distribuzione di gnl in zona Lisert, a Monfalcone, Vescovini rilancia proponendo un nuovo confronto, ma su ring bisiaco.

Difficile dire se il principe di Duino stavolta accetterà, dal momento che la sua assenza, dal proponente, era stata già notata alla presentazione di Smart gas avvenuta nel mese di settembre al Kinemax di via Grado, a Monfalcone. Ma ciò non impedisce, all'imprenditore della Sbe, di gettare l'amo della provocazione. E allora, smentendo quanto dichiarato al centro congressi dagli organizzatori (“Abbiamo rivolto l'invito anche al proponente”, così il moderatore Luca Marcuzzi, segretario di Carlo della Torre e Tasso), Vescovini formula la proposta. «Io – dichiara al telefono - non ho alcun problema a confrontarmi con chicchessia per spiegare il progetto Smart gas e cosa si intende realizzare. Se c'è la volontà di fare informazione corretta, io la disponibilità la offro pure. Quanto all'incontro al Castello, non ho ricevuto inviti dal principe... Ribadisco: se ho la possibilità di dire la mia, mi confronto volentieri con tutti. L'importante è che ci sia la volontà di parlare in modo sereno. Non sono io ad aver boicottato incontri, ma è la rappresentanza del Comune di Duino Aurisina, in primis il sindaco Kukanja, a non aver partecipato all'evento del Kinemax, caratterizzato dalla partecipazione di 500 persone».

Vescovini ammette che l'aria, a Duino Aurisina, “ultimamente si è fatta un po' pesante”. Ciononostante, a quanto sembra di capire, il proponente sarebbe disposto a dire la sua anche in questo comune, dove, a parte un iniziale incontro in sede di Seconda commissione consiliare, un vero e proprio confronto pubblico col privato, davanti ai cittadini, non c'è stato. Almeno per ora. Fin qui, comunque, le dichiarazioni rese alla stampa.

Sul social-network, invece, la “sfida” al principe, coi consueti toni cui Vescovini ha abituato i suoi follower: “Lei (si rivolge direttamente a della Torre e Tasso, ndr), per essere ascoltato, deve uscire dal suo feudo, attraversare le sacre acque del Timavo e venire nel contado monfalconese ad organizzare i suoi incontri; anzi le propongo un duello, come si faceva una volta: facciamo un dibattito io e lei nella città dei cantieri”. In quella sede, scrive Vescovini a principe ed esponenti del Gruppo di lavoro di Duino «avrete la possibilità di illustrare a tutti noi le ragioni del no, ci spiegherete i vostri progetti per il futuro dell'area e per combattere la disoccupazione, le alternative che avete in mente, rispetto a quelle dell'industria, per dare occupazione; e soprattutto come lei intende valorizzare le sue proprietà, che appaiono molto inutilizzate dal punto di vista turistico, Rilke in primis, perché se non si fa industria ci vuole qualcuno che investa sul turismo, vero? Attendo un suo cenno – scrive Vescovini in conclusione - il guanto della sfida è lanciato».

Tiziana Carpinelli

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi