I capigruppo: «Si utilizzi il Cie o la struttura di Bagni di Lusnizza»

Anche i capigruppo comunali di maggioranza hanno incontrato il prefetto Zappalorto sull’emergenza-profughi. Per i capigruppo la situazione che si è creata in città, in merito al continuo afflusso di...

Anche i capigruppo comunali di maggioranza hanno incontrato il prefetto Zappalorto sull’emergenza-profughi.

Per i capigruppo la situazione che si è creata in città, in merito al continuo afflusso di richiedenti asilo politico, sta trasformando il territorio in un campo-profughi all’aperto e tutto ciò ormai non è più sostenibile. In questa ottica, ieri mattina, hanno incontrato il prefetto di Gorizia, dott. Vittorio Zappalorto, per rappresentare il disagio dei cittadini e lo scontento di una comunità che vuol mantenere una città accogliente, sicura e controllata. «Dopo i saluti di rito, è stata premura dei rappresentati dei partiti di maggioranza in consiglio ringraziare il rappresentante del Governo per la disponibilità dimostrata nel riceverli per approfondire quella che per Gorizia rischia di essere una vicenda che giorno dopo giorno vede il capoluogo Isontino risucchiato in un vortice quotidiano di arrivi di richiedenti asilo politico», si legge in una nota.

I capigruppo nel corso del confronto hanno consegnato al Prefetto un documento condiviso dove hanno tenuto a sottolineare degli spunti che auspicano vengano presi in considerazione per il futuro.

Tra i vari argomenti nel corso dell’incontro è anche emersa l'importanza di far rispettare le norme europee in merito ai flussi immigratori (Dublino 1,2,3) si è sottolineato che il capoluogo Isontino non può e non deve ospitare circa 200 profughi visto che in questo modo viene meno il capillare controllo del territorio. Come soluzione si sono proposti degli spunti per ovviare a questa situazione, per esempio, utilizzare la struttura di Gradisca del Cie/Cara che vorrebbe anche dire ridare posti di lavoro a tutti quei lavoratori che operano nella struttura e che per la nota vicenda sono attualmente nel limbo occupazionale. Non ultimo è stata rimarcata la possibilità di avvalersi della struttura di Bagni di Lusnizza come location dove far stazionare i profughi in attesa dei dovuti documenti.

«In modo corale per tutti i capigruppo di maggioranza è stato un incontro fruttuoso e la massima disponibilità del Prefetto Zappalorto ha reso questo confronto un momento dove trovare alcuni spunti utili per entrambi le parti», è la conclusione del comunicato stampa.

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