In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Partiti a caccia di tesserati: il Pd regge, boom leghista

Il Carroccio supera i dati del 2013, Forza Italia arranca e Ncd punta sui circoli

2 minuti di lettura
Una giovanissima sostenitrice del Pd 

Caccia al tesseramento in Friuli Venezia Giulia. La rincorsa dei partiti, psicodramma nazionale, è ormai alla stretta finale. E la conta in regione può già cominciare, con un Pd che sprizza un renziano ottimismo e la Lega che ha già messo in fresco la bottiglia buona. È così pure per gli altri? Forza Italia, in crisi organizzativa, preferirebbe cambiare argomento e, per ora, resta fuori dal conteggio.

La corazzata dem, che ha iniziato la campagna appena a giugno e chiuderà la pratica al 31 dicembre, invece porta i numeri: per il momento è riuscita a staccare un totale di 3.456 tessere. È il 56,5% di quanto ottenuto nel 2013, quando il dato a fine anno raggiungeva quota 6.127 iscritti. Meglio del Pd romano che ha il non facile traguardo delle 539.000 iscrizioni dell’anno passato e che per adesso, con i suoi 239.322 “abbonati”, viaggia al 44,4% dell’obiettivo finale.

Debora batte Matteo? Si vedrà. I dati, nel frattempo, fanno dormire sogni tranquilli alla segretaria regionale Antonella Grim: «Abbiamo ancora tre mesi davanti, siamo fiduciosi». Se Grim non centrasse il bersaglio potrebbe sempre obiettare che quest’anno non c’erano i congressi acchiappa iscritti e che, tra giugno e settembre, di mezzo c’era pure l’estate. E alla tessera con ghiacciolo in regalo nessuno ci aveva pensato.

Pure in casa Sel stringono le dita. Anche lì la campagna è in corso: nel 2013, grazie anche al traino congressuale, il partito aveva chiuso l’annata con 348 iscritti, ad oggi ne risultano 160. Il coordinatore Marco Duriavig mette le mani avanti, conscio com’è che ormai la gente «non vuole vincoli di apparenza e che la partecipazione è liquida». Liquida o virtuale che sia, la militanza più difficile da quantificare è quella grillina. Non esistono iscrizioni né quote da versare, l’unico elemento di misura è il web: il sito del gruppo consiliare regionale, un portale informativo al quale è stato possibile partecipare ad esempio ai sondaggi su sanità, reddito minimo e sulla destinazione degli “extrastipendi” degli eletti, ha uno zoccolo duro di 450 “seguaci”. Un’ottantina in più del 2013, cifre grosso modo simili a quelle dei meetup.

Tutti ragionamenti difficilmente applicabili a FI. Il partito, risorto dalle ceneri del Pdl nel 2013, ha avviato la corsa alle iscrizioni quest’anno e concluderà il giro tra una decina di giorni. L’input delle tessere, necessarie per fare cassa, è partito un paio di mesi fa dai vertici nazionali. Ad oggi numeri non esistono. Ncd ha invece qualcosa da portare: attualmente esistono 120 circoli sull’intero territorio; considerando che ognuno di questi non può stare sotto il tetto minimo delle 10 persone, gli alfaniani possono far riferimento su almeno 1.200 tesserati.

Chi gongola è il Carroccio. Nei giorni dell’estrema unzione del gruppo consiliare, si scopre che il partito guidato da Massimiliano Fedriga gode già di 1.342 adesioni certificate. Erano 1.300 a dicembre 2013. «Cresceremo del 15-20% - commenta il deputato – visto che la nostra campagna dura tutto l’anno». Boom a Trieste, passata da 114 a 178 militanti, e a Gorizia da 64 a 121. Giù Udine, che da 639 scende a 602, e Pordenone da 483 a 441. Effetto Salvini o effetto Fedriga?
 

I commenti dei lettori