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Chiude lo storico bar Unità. Penso, caffetteria su 2 piani

Voci di un possibile abbandono anche dello “Stella”. Il 9 ottobre apre in via Torino la “Cantina del vescovo”

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Il Bar Unità tra poco chiude 

C'è movimento in città tra nuovi locali che aprono, altri che abbassano le serrande e imprenditori “foresti” alla ricerca di fori commerciali da convertire in pizzerie, pub e pasticcerie. Un mercato in fermento, malgrado il settore anche nell'ultimo semestre abbia registrato non poche vittime. C'è chi ritiene quello degli esercizi pubblici un comparto sul quale ancora merita investire. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi la città assisterà a diverse novità. Ma anche ad alcuni addii. Come quello, clamoroso, del bar Unità.

La storica gestione targata Marisa Predonzan sta giungendo alla fine per lasciare spazi ad un pub. Dopo decenni Predonzan ha deciso di lasciare. Con lei se ne andranno migliaia di ricordi legati alle serate passate dai triestini su quei tavolini a due passi dal Comune in compagnia di una birretta fresca. Un punto di ritrovo soprattutto dei più giovani. Non trovano fondamento, invece, le ricorrenti voci su una possibile chiusura del bar Stella, anche lui a ridosso di piazza dell'Unità. Risulterebbe che la proprietaria dell'immobile, una signora austriaca, che ospita il locale intenda vendere trasformare l'intera palazzina in un residence. E che di conseguenza la sorte del bar Stella sia già decisa. In bilico il rinnovo del contratto d'affitto. Ma l'attuale gestore, Donald Gasparini, dichiara di «non saperne nulla e di considerare le voci su una sua possibile chiusura, sono esclusivamente delle chiacchiere». Meglio.

Più certezza invece sulle nuove aperture, come quella imminente della Cantina del Vescovo. Il locale di via Torino 32 aprirà i battenti il prossimo 9 ottobre. Il nome la "La Cantina del Vescovo" rievoca il periodo in cui lo storico palazzo in cui il locale sta per aprire fu sede vescovile. Il proprietario dell’epoca, Leopoldo Mauroner, lo affittò al vescovo Antonio Leonardis che vi si sistemò fino alla sua scomparsa nel 1830. A progettare la riqualificazione degli spazi è stato lo studio di giovani architetti della 3- Sixty Group. Punto forte la ricca lista di etichette. A fare da regina in cucina sarà la carne.

E restando in tema di carne, ad aprire nei prossimi mesi in centro, in via Cadorna, arriverà anche Savron, uno degli storici ristoranti del Carso. Si arricchirà di molte possibilità - anche a seguito della conversione anche del Bragozzo in ritornante di carne - il ventaglio di indirizzi a ridosso delle Rive dove gustare una buona tagliata, quando invece negli ultimi anni in centro a regnare era la proposta di pesce. Basta spostarsi di poco, in via Cadorna, davanti all'entrata del museo Revoltella, per imbattersi in un'altra prossima novità. In quegli spazi troverà posto il nuovo locale gestito dalla società che porta avanti la storica pasticceria Penso. Una caffetteria a due piani dove i dolci non mancheranno ma che si presterà pure a locale da aperitivi e pranzi veloci. Resta ancora sul mercato la Motonave: a farsi avanti per avere informazioni sono stati alcuni tra i più famosi gestori di pizzerie a Trieste. Ma ad oggi nulla di fatto. E in tema di pizzerie, partiranno presto i lavori per l'apertura di un imponente locale dove a fare da padrone ci saranno proprio le Margherite o le Capricciose.

Un gruppo napoletano ha infatti affittato gli spazi di galleria del Tergesteo un tempo occupati da Il Bagaglio, oggi trasferitosi all'interno della galleria, e dall'edicola. Un locale a due piani che si affaccerà su piazza delle Borsa.

 

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