Trieste prima in Italia per spesa annuale su welfare e sport

Una veduta di Trieste

Studio del Forum della Pubblica amministrazione sui capitoli di spesa dei Comuni: il capoluogo giuliano in testa anche per istruzione e cultura. Ancora piccolo l’investimento sul turismo: siamo noni su quindici

Non c’è, ma se esistesse la classifica su chi si lamenta di più Trieste non avrebbe rivali. Invece sta in cima alle classifiche vere, che misurano le “buone azioni” amministrative e c’è una tendenza che di fatto assimila abbastanza, anche se con qualche discontinuità, e al netto della crisi economica e nonostante questa, i “regimi” di centrodestra e centrosinistra.

Il Forum della Pubblica amministrazione, che non solo organizza convegni e premi ma soprattutto tiene sotto controllo la “Pa” e la mette in comunicazione coi cittadini, ha stilato le classifiche sui capitoli di spesa dei maggiori Comuni italiani. Trieste è la prima in Italia, da un decennio e forse più, per quella sociale. Nel 2012 era stata di 457 euro per cittadino (eravamo i primi anche nel 2003 con un “budget” più basso, di 335 euro): oggi meno soldi in giro, ma più investimento nel welfare.

E siamo i migliori d’Italia per la spesa nel settore sportivo con 62,15 euro per persona all’anno. Un top. Seguiti da Torino che ne spende la metà. La media dei 15 maggiori Comuni, per farsi un’idea, è di soli 19,90 euro. Record anche per la spesa scolastica: Trieste al secondo posto dopo Torino con 192 euro per abitante (media italiana: 126, fanale di coda Messina con 36).

Ottimo piazzamento perfino per la cultura. Trieste, dal 2008 al 2012, è rimasta stabilmente al secondo posto in Italia per spesa pro capite anche se la cifra è scesa un po’ (è scesa, si capisce, dappertutto). In testa nel 2011 e 2012 c’è Firenze, con 114 euro destinati alla cultura per abitante, e subito dopo ecco Trieste con 89,7 euro, seguita da Venezia (83,8). Roma è a 68,4 euro. Il massimo investimento si ritrova nel 2008, con ben 100 euro a persona, quando la città appare seconda in Italia dopo Venezia (103). Negli anni seguenti è scesa, fino al quinto posto del 2010, e nel 2012 è tornata in vetta. Ma con 89 euro per cittadino, mentre nel 2006 era riuscita a spenderne 113. Trovandosi peraltro terza. Altri tempi, altre disponibilità nei Comuni. In tutta Italia oggi sono solo cinque capoluoghi che spendono più di 100 euro a cittadino: Firenze, Bolzano, Bergamo, Siena e (sorpresa) Udine. Naturalmente tutto ciò va parametrato su scenari più ampi, statistiche europee indicano come l’Italia nel suo complesso spenda per la cultura solo l’1,1% del totale, mentre la media Ue è del 2,2, il doppio.

Ma passiamo allo sport: Trieste capolista con 62 euro di spesa annua pro capite. A Palermo, che chiude la classifica, si scende a 2,6 euro. Perfino i compilatori dell’indagine mettono in risalto «il primato di Trieste, capoluogo di una Regione a statuto speciale, che spende quasi il doppio della seconda classificata che è Torino e più di 30 volte rispetto a Palermo». Essere a statuto speciale ha evidentemente delle conseguenze sulla capacità economica dei Comuni.

Come indicatore importante (e quanto importante sia lo dice la tensione sul tema di questo periodo) c’è poi il turismo. Ha ragione il Comune: bisogna ancora investire. Dal 2012 ci arriva un report di gran medietà, nono posto su 15 capoluoghi, con solo 2,37 euro spesi a questo capitolo. Non che gli altri si sprechino, visto che Venezia guadagna il primo posto al modico prezzo di 7,9 euro pro capite e Roma il quarto con 5,5. Mentre Napoli sfonda la classifica in basso con 0,8 euro e Padova la chiude (ma sarà possibile?) a “zero euro”.

Dove ci sta benissimo non essere tanto in cima è per la spesa amministrativa (il personale, gli uffici, la “macchina” di funzionamento sostanzialmente): eccoci ottavi su 15, con 338 euro di spesa annua per cittadino. Roma è in testa con 708. Buon risultato, ma da tutta Italia il messaggio arriva chiaro: si spende moltissimo di più per la struttura che per i servizi diffusi.

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