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Una storia tascabile per scoprire tutto sul Tram di Opicina

Il libro del giornalista Andrea Di Matteo sabato in edicola in abbinamento con Il Piccolo. Le vicende dal 1902 ad oggi

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Il libretto dedicato al tram da sabato in vendita con Il Piccolo 

Grandi sono l’affetto che i triestini nutrono verso il Tram di Opicina, ormai divenuto uno dei simboli di questa città, ma anche l’interesse a mantenerlo in efficienza. I due anni di fermo hanno rafforzato questo legame grazie alla petizione on line promossa dal quotidiano Il Piccolo che in pochi giorni ha raccolto quasi diecimila adesioni.

Ora, per consolidare questo rapporto così stretto, parte una nuova iniziativa editoriale promossa da Il Piccolo in collaborazione con Luglio Editore e dedicata a questo unico mezzo di trasporto che dal lontano 1902 unisce Trieste con Opicina e il Carso. I lettori, assieme all’edizione di sabato 27 settembre potranno acquistare (al prezzo di 5,80 euro più il costo del quotidiano) il nuovo libro tascabile intitolato “Alla scoperta del Tram di Opicina” scritto, quale omaggio a questa linea tranviaria unica nel suo genere in tutta Europa, dal giornalista Andrea Di Matteo, collaboratore del quotidiano, storico e appassionato di questo mezzo di trasporto.

«Tornato in attività dopo una pausa forzata durata quasi due anni - racconta l’autore - il tram di Opicina rappresenta di diritto uno dei simboli della nostra città accanto a San Giusto, al castello di Miramare e al Faro della Vittoria. Il tram appartiene a Trieste e ai triestini, che gli hanno dimostrato il loro forte attaccamento aderendo in massa alla petizione promossa on line dal quotidiano Il Piccolo per il suo ripristino, che ha pure promosso singole iniziative per mantenere vivo il ricordo durante questa lunga pausa».

“Alla scoperta del Tram di Opicina” viene riproposto in un’edizione nuova e aggiornata agli ultimi interventi appena conclusi, con immagini inedite. «Questa pubblicazione - continua Di Matteo - non ha la pretesa di presentarsi come un libro storico che illustra nei minimi dettagli la lunga e travagliata vita di questo popolare e leggendario mezzo di trasporto, che dal lontano 9 settembre 1902 sferraglia fra il Carso e il mare. Infatti un lettore attento si accorgerà subito dal formato tascabile che si tratta di un vademecum da tenere sempre in tasca quando si sale sul tram. L’intento è quello di catturare l’attenzione del turista e/o dell’appassionato di storia dei trasporti per avvicinarlo in modo semplice e curioso a questo particolarissimo mezzo di locomozione. Spesso non ci si rende conto delle bellezze di casa nostra, sottovalutando e trascurando ciò che potebbe essere un grande volano per l’economia turistica di questa città».

Risolti i problemi tecnici dei primi giorni e terminate le frotte di turisti, ora il tram viaggia in orario e ha ripreso la sua funzione di un tempo, quella di collegare la città al suo altipiano, oltre a servire le zone di Scorcola e via di Romagna nelle quali nessun autobus potrebbe transitare, vista la loro particolare conformazione.

Ora dunque ecco questa nuova pubblicazione, da acquistare al volo prima di salire sul caro vecchio tram in partenza per Opicina. Dopo aver obliterato il biglietto, naturalmente. Buon viaggio!

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