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Il numero di “posti fissi” è stato deciso ieri in Comune, saranno 245 i precari del Servizio educazione (la scorsa primavera a rischio di restare in strada) che verranno stabilizzati con un concorso per anzianità e per titoli che verrà bandito entro ottobre. «Per avviare il servizio abbiamo assunto a tempo fino a dicembre 202 persone - dice l’assessore al Personale, Roberto Treu -, adesso rifatti i conti definitivi, e tenendo anche conto di intervenuti pensionamenti, le posizioni da stabilizzare sono 245, riservate a chi ha lavorato nel settore per almeno 3 anni nell’arco di 5, dal 9 agosto 2009 all’8 agosto 2014».

Si chiude così la stagione di panico scatenata dalla bocciatura da parte della Consulta della legge regionale sul comparto unico, che aveva stretto la possibilità di soppiantare i pensionati rispetto alla legge nazionale, ma lasciando ampio spazio di deroga per i servizi di welfare ed educativi. Tanto che il Comune aveva una folla di precari per coprire (in deroga) scuole materne, nidi d’infanzia e ricreatori. Ottimo servizio, ma la Consulta ha giudicato la norma in contrasto con quelle nazionali.

La faticosa costruzione di una legge di sanatoria per quest’anno e di riequilibrio dal 2015 in poi, costruita fra Comune, Regione e Governo, ha infine sanato una situazione spinosissima, che aveva colpito proprio Trieste, che ha più servizi, in modo così drammatico.

«In certi settori gli aventi diritto alla stabilizzazione non saranno sufficienti - prosegue Treu -, in altri ci sarà qualche sovrabbondanza, ma abbiamo cercato di sanare il più possibile le situazioni. Il 30 settembre stabiliremo la griglia con cui formare le graduatorie, il bando sarà emesso entro ottobre, a inizio dicembre avremo le graduatorie, così che da gennaio tutti potranno prendere servizio». Posto fisso per 245, ma altre assunzioni saranno impossibili. (g. z.)

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