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Trieste arriva “Alle falde del Kilimangiaro»

Sopraluogo in città della troupe televisiva. E sull’Ursus spunta uno striscione di Trieste Libera

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«La bellezza di Trieste ha colpito anche Alle falde del Kilimangiaro...» scrive il sindaco Roberto Cosolini sul suo profilo Facebook mentre viene intervistato sul balcone del Municipio affacciato su piazza Unità e il mare. Il Porto Vecchio di Trieste, i suoi magazzini, la centrale idrodinamica ma soprattutto l'Ursus saranno al centro di un servizio che andrà in onda in una delle prossime puntate della nuova edizione della trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro". Ieri una troupe ha visitato le strutture portuali, per prendere visione della location, per intervistare personaggi che ruotano attorno al mondo dell'informazione e della vita del Porto Vecchio e per raccogliere informazioni sulla storia di quei manufatti e di quei vecchi magazzini portuali attorno ai quali un tempo ruotava l'economia di Trieste e che ora invece sono abbandonati a se stessi. A destare parecchia curiosità è stato l'Ursus che la troupe ha voluto visitare mirando anche a far luce sulle prossime iniziative che lo coinvolgeranno. Tra le ipotesi il coinvolgimento del pontone galleggiante nella Barcolana del 2014. La trasmissione, che nella prossima edizione non vedrà più alla guida Licia Colò ma Camila Raznovich, racconterà dell'abbandono del Porto Vecchio e dei tanti progetti ruotati intorno al suo futuro. La data di messa in onda della puntata che ospiterà il servizio girato ieri verrà comunicata questo prima.

E intanto l’Ursus torna per un po’ agli onori della cronaca. Cercando di non perdere l'occasione di un po' di visibilità, in vista della manifestazione in programma domani in piazza Venezia (ore 16), l’altra notte alcuni attivisti del Territorio Libero di Trieste hanno scavalcato la recinzione che delinea l'area attorno all'Ursus e arrampicandosi sul vecchio pontone sono riusciti ad appendervi in cima uno striscione con le solite scritte che inneggiano al Tlt anche in lingua slovena. Del fatto sono state avvertite le forze dell'ordine. Nel pomeriggio di ieri il presidente della Guardia Costiera Ausiliaria, Fabrizio Pertot, ha sporto denuncia a nome dell'associazione per violazione di domicilio. I dirigenti di Territorio Libero³ negano ogni coinvolgimenti nella vicenda come pure il gruppo della sicurezza. «Non ne sappiamo niente», assicurano dall’ufficio stampa di via Roma 28. Un precedente c’è. Lo scorso Natale l’Ursus ospitò per alcune ore lo striscione rosso di Trieste Libera. Neppure allora nessuno rivendicò il gesto. l.t.

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