Via l’amianto dalle scuole: «Non con i ragazzi dentro»

Parte la bonifica, genitori preoccupati: in alcuni istituti si lavorerà senza spostare docenti e alunni in altre sedi. Ma il Comune: le procedure sono totalmente sicure

L’amianto continua a far paura. Specie quello che si annida sotto i pavimenti delle scuole, per cui il Comune d’intesa con l’Azienda sanitaria sta portando avanti una serie d’interventi di rimozione: alcuni saranno realizzati “svuotando” gli edifici e trasferendo in altre sedi alunni, docenti e personale; altri saranno portati avanti con studenti e insegnanti in aula, in questi primi mesi del nuovo anno scolastico che da calendario regionale parte lunedì. Sono ovviamente gli interventi “in compresenza” a destare apprensione tra i genitori, preoccupati di eventuali conseguenze per la salute dei figli. Alcuni minacciano di non mandarli a scuola o di trasferirli in un altro istituto.

L’ultimo caso riguarda le scuole medie Muzio De Tommasini e Kosovel di Basovizza, che condividono lo stesso edificio da sottoporre a bonifica.Nei giorni scorsi in una riunione indetta da Comune e Ass è stato comunicato ai genitori il cronoprogramma della bonifica, che si dovrebbe concludere a dicembre e che, diversamente da quanto previsto per esempio per la scuola d’infanzia Delfino Blu, non prevede lo spostamento di alunni, docenti e personale in altre sedi.

Tra mamme e papà c’è paura: «Con genitori e rappresentanti di classe ci stiamo muovendo per individuare altre sedi in cui i ragazzi si potrebbero spostare, senza causare disagi a famiglie e docenti – dice la rappresentante di classe Antonella Cok -. Ma a sentire i genitori mi sembra siano più propensi a non mandarli a scuola». Dal Comune ampie rassicurazioni: «Comprendiamo l’apprensione dei genitori e perciò stiamo tenendo queste riunioni nelle scuole e siamo a disposizione per ogni chiarimento necessario. Ma possiamo tranquillizzarli al 100% sulla sicurezza delle procedure adottate», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Dapretto. Linea su cui peraltro, dall’opposizione in Comune, concorda il M5S: «Al di là dei disagi possiamo garantire che non c’è alcuna pericolosità», dice il consigliere Stefano Patuanelli.

In una nota il Comune specifica che «l’intervento è stato puntualmente pianificato col supporto tecnico dell’Ass 1 Triestina. Già a luglio sono stati effettuati i sopralluoghi nei quali si è convenuto sulla fattibilità della bonifica in presenza di ragazzi e insegnanti, adottando le opportune e adeguate misure di sicurezza e prevenzione previste per legge». Spiega Dapretto: «Gli ambienti in cui si opererà saranno compartimentati in maniera fisica e all’interno sarà creato un sistema di depressione che li isolerà completamente. Ci lavoreranno ditte specializzate. E parliamo di un materiale, il vinil-amianto, che non rilascia fibre nell’aria».

C’è poi il nodo delle tempistiche. Per portare avanti questi lavori - che oltre alle medie De Tommasini e Kosovel riguarderanno le scuole d’infanzia statale di Altura, Azzurra, Delfino Blu e Capriola, il ricreatorio Stuparich e la sala mensa della primaria Morpurgo - verrà usato il milione di euro del Fondo Trieste, che però va rendicontato, e quindi speso, entro il 2014. Il finanziamento è entrato nelle casse del Comune a giugno, specifica l’assessore Antonella Grim, e una prima tranche di lavori, che dovrebbe essere terminata per metà mese, è partita a maggio all’istituto comprensivo Roli e nelle scuole d’infanzia Vallicula e Isola dei Tesori. Ora tocca alle altre, si avvieranno i lavori a breve per chiuderli entro dicembre.

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