Serracchiani sulle unioni gay: "Necessaria una legge"

La presidente del Friuli Venezia Giulia: "L'amore non deve essere munito di carta d'identità sessuale". Presa di posizione sul caso di una coppia omosessuale sposata all'estero e "riconosciuta" dalla questura di Pordenone

«Appare ogni giorno più evidente la necessità che una legge dello Stato regoli, in modo chiaro e a prescindere dal sesso, diritti e doveri dei cittadini uniti da legami affettivi». Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando l'atto della questura di Pordenone che, riconoscendo il legame familiare a una coppia gay pordenonese sposata all'estero, ha rilasciato regolare Carta di soggiorno al coniuge straniero.

«Ho sempre sostenuto che l'amore non dovrebbe essere munito di carta d'identità sessuale e quindi - prosegue Serracchiani - comprendo la soddisfazione della coppia pordenonese. Purtroppo questo episodio non risolve un problema con cui il nostro Paese si trova a fare i conti sempre più spesso: ogni volta che la nostra legislazione incontra quella di altri Paesi che contempla le unioni tra persone dello stesso sesso. Dovrebbe farci riflettere il dato che questi Paesi sono sempre di più, e che noi - conclude - siamo fermi».

La presidente ha poi ribadito il suo concetto in un tweet:

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