Movida molesta e writer: multe più salate

Gruppi di giovani nei locali del ghetto (Lasorte)

Pagherà meno chi fa la pipì in strada. Il vicensidaco Martini: «Nessun inasprimento per l’accattonaggio, è sotto controllo»

Trieste non è Padova. L’accattonaggio da queste parti non è così molesto ma il Comune prevede l’inasprimento delle sanzioni per la movida molesta e per i writer selvaggi. Le ordinanze anti-elemosina del sindaco leghista Massimo Bitonci non saranno copiate.

«Non c’è nessuna emergenza accattonaggio. Nessuna situazione di gravità. Tutto è sotto controllo. La mendicità, inoltre, non è un reato salvo quando coinvolge i minori», spiega il vicesindaco Fabiana Martini alla vigilia del Consiglio comunale straordinario convocato per domani, ore 18, sul tema dell'”accattonaggio molesto” per iniziativa dei consiglieri del Nuovo centrodestra Paolo Rovis e Manuela Declich. Alla seduta di domani sono previsti anche gli interventi di Prefettura, Questura e Carabinieri. «È la premessa di questo dibattito a non essere corretta. Ovvero il fatto di presupporre una presenza significativa, anzi un aumento di questo tipo di fenomeno.

Un’emergenza che a noi non risulta. Si parlano di numeri estremamente ridotti», aggiunge il vicesindaco. Un’emergenza presunta più che reale. I consiglieri del centrodestra, insomma, potrebbe essere accusati di procurato allarme. A meno che non vengano presi come profeti. Sono i numeri del rapporto, che sarà illustrato domani, a parlare. «Il numero dei mendicanti in senso stretto presenti permanentemente a Trieste può essere ragionevolmente quantificato in 30-40 persone escludendo i senegalesi (un numero indefinito visto che si trovano all’esterno di tutti i supermercati e negozi di alimentari) - si legge nel rapporto -.Nel corso del 2014 nei confronti dei mendicanti o pseudo venditori sono state elevate 207 sanzioni amministrative a vario titolo e effettuate 672 identificazioni e controlli documentali». I gruppi coinvolti (in ordine di consistenza numerica) sono: senegalesi, romeni, bulgari, slovacchi, ungheresi, nigeriani, cingalesi. «Non ci sono mendicanti italiani triestini se si eccettuano un paio di anziani con problemi psichiatrici e comunque seguiti da strutture o familiari - si legge ancora -. Non ci sono mendicanti con minori a seguito di una forte attività di contrasto da parte della Polizia locale che ha portato a svariate denunce con conseguenti condanne degli autori (a parte un caso costantemente monitorato, già denunciato per mendicità con minore e seguiti dai Servizi sociali). La mendicità in forma classica con persona seduta o inginocchiata a terra nelle aree pedonali urbane centrali è oggi più contenuta stante il forte contrasto della Polizia locale. Tutti i mendicanti sono sistematicamente controllati, identificati e perseguiti ove vi fossero le condizioni».

Le sanzioni per l’accattonaggio? «Non è un reato» ripete il sindaco e per il resto (esposizione di minori, animali e menomazioni) basta applicare le norme che ci sono già. All’ordine del giorno dell’amministrazione resta il tema delle sanzioni per altri fenomeni: dai writer selvaggi alla movida molesta con il centro storico usato come vespasiano. Tutte queste saranno oggetto di modifiche dei regolamenti vigenti da sottoporre al Consiglio comunale. «Ne alzeremo alcune e ne abbasseremo altre» spiega la Martini. A rigor di logica: non è normale pagare una multa di 500 euro (10 volte tanto) per una pipì all’aperto e una multa da 50 euro per avere autografato i muri della città. «Stiamo pensando a dimezzare la multa sulla pipì», rivela la Martini che annuncia anche un intervento sul regolamento della movida. «Il Consiglio ha ridotto la sanzione per i locali che non rispettano le regole da 500 a 200 euro. Troppo poco. Va aumentata in modo significativo. I locali che non rispettano le regole non sono molti. Al massimo sei o sette. Per gli altri il regolamento ha avuto un buon risultato». A chiedere l’inasprimento della sanzione sarebbero gli stessi esercenti. Che, come dice il sindaco, «non vogliono che si spari nel mucchio, ma che si sanzioni chi non sta alle regole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Tennis, l'esilio dorato di Djokovic nella sua Belgrado

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi