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Toponomastica, uno slargo dedicato a don Zorko

Deliberate in giunta varie intitolazioni. Restano in lista di attesa Manlio Cevocini e Livio Cecchelin

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Lo slargo che sarà intitolato a don Zorko 

Prima le donne, poi i preti (meglio se sloveni) e dopo tutti gli altri. Una toponomastica fondamentalmente rosa e cattolica. Lunedì la giunta comunale ha approvato una serie di intitolazioni che poi approderanno all’ordine del giorno della capigruppo e poi torneranno in giunta. Si parte dallo slargo di Roiano all’incrocio tra via dei Moreri e via dei Molini (nella frazione di Sottomonte. A PI) che sarà intitolato a monsignor Stanislav (Stanko) Zorko. E il luogo dove si trova la cappella dedicata alla Vergine Maria e fortemente voluta dallo stesso sacerdote. La targa avrà questa dicitura: “Largo Monsignor Stanislav Zorko, sacerdote, 1919-2003».

La proposta arriva dalla commissione toponomastica, presieduta dal vicesindaco Fabiana Martini, che ha accolto una mozione dei consiglieri Iztok Furlanic (Prc) e Igor Svab (Pd). Le ulteriori intitolazioni approvate sempre nella seduta di ieri: Chiara Longo (giardino di Borgo San Sergio): Luigi Vitulli, 4 dicembre, a 15 anni dalla morte (giardino di via Doberdò a Opicina, Falcone e Borsellino (giardino di Altura), Fratelli Blazina (giardino di via Sant'Isidoro. Casa Capon, Opicina). «È in programma, inoltre - ricorda il vicesindaco - l'intitolazione del giardino di via Boccaccio a Leonor Fini (doveva essere il 30 agosto, ma poi per consentire una maggiore partecipazione è stata rinviata ad ottobre)».

Ma non basta. «A breve sarà intitolata a don Mario Penzo (1920-2005) la piscina di San Giovanni - aggiunge Martini -. La richiesta proviene dalla Circoscrizione e da molti cittadini del rione, che hanno firmato una petizione». Restano in lista di attesa i soliti noti: il massone Manlio Cecovini e la linguazza di Angelo Cecchelin. «Lo so, ne abbiamo parlato in giunta - spiega il vicesindaco -. Per un personaggio come Cecovini vogliamo individuare un sito adeguato alla persona. Per Cecchelin dobbiamo riparlarne in commissione (all’epoca del Ponte “curto”, divenuto poi Passaggio Joyce, non passò il visto della censura di sinistra, ndr)». Per l’ex sindaco Cecovini e fondatore della Lista per Trieste ci sono ormai mille firme raccolte dagli autonomisti di Pino Di Lorenzo (288 consegnate il 26 agosto) e una promessa fatta dal sindaco Roberto Cosolini datata aprile 2013 (“Segnalerò”). La richiesta è quello di intitolare al padre nobile del Melone il parco di fronte a Villa Revoltella. «Ci sono alcune intitolazioni più facili, altre meno», spiega il vicesindaco. «Nel caso di Cecovini cerchiamo un luogo adatto. Un giardino non ci sembra adeguato - spiega Martini -. L’idea è quella di raccogliere gli ex sindaci in uno stesso luogo, magari il parco villa Revoltella dove c’era la residenza estiva del sindaco. Tipo intitolare alcuni vialetti interni agli ex sindaci». Con un vialetto riservato anche a Cosolini. (fa.do.)

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