Ex caserma di Brazzano imbottita di amianto

Il sindaco Patat: «Interi edifici sono coperti da eternit: per fortuna, il materiale è compatto e non ci sono rischi ma in futuro dovremo tenere gli occhi ben aperti»

CORMONS. Se per l’ex caserma Amadio la strada sembra essere spianata (a patto che arrivino soldi, argent, contributi), non si può dire esattamente la stessa cosa per la vecchia struttura militare di Brazzano, per la quale non ci sono progetti di sviluppo e di valorizzazione. Luciano Patat, sindaco di Cormòns, lo dice con chiarezza, senza troppi giri di parole.

Sindaco, facciamo un aggiornamento sull’ex caserma di Brazzano?

La situazione è stagnante, purtroppo. Non nascondo che non c’è nemmeno un progetto per valorizzarla e riutilizzarla. Tutte le nostre attenzioni sono rivolte oggi all’ex Amadio: già per il sito militare al centro di Cormòns stiamo sudando le proverbiali sette camicie per realizzare il parco urbano.

Quindi, non ci sono spiragli? Non ci sono speranze?

Dobbiamo essere realisti. In questo momento, no. Ci piacerebbe, come Comune, avere tanti soldi da poter risanare e rimettere in sesto anche quell’area ex militare ma dobbiamo fare i conti con un bilancio, il nostro, ridotto al lumicino. E poi c’è un problema.

Quale?

Quella struttura è imbottita di amianto. Ci sono edifici interi ricoperti da eternit.

È una situazione pericolosa?

Per adesso ancora no. L’amianto è una vera insidia quando diventa friabile e le fibre-killer possono spargersi nell’aria. Per fortuna, l’eternit è ancora compatto e, quindi, non c’è la necessità di intervenire in fretta e furia. Ma è chiaro che questa situazione non andrà avanti all’infinito. Il passare del tempo e le intemperie possono procurare, nel lungo periodo, delle lesioni nelle coperture. Fortuna vuole che quel sito militare sia molto più recente rispetto all’ex Amadio: ciò significa che versa in condizioni migliori rispetto alla caserma che stiamo demolendo e che diventerà il teatro del futuro parco urbano di Cormòns.

Oggi la caserma di Brazzano è abbandonata?

Non totalmente. Nei pressi della caserma c’è un magazzino che viene utilizzato dalla Protezione civile. Peraltro, i volontari hanno fatto un ottimo lavoro, tagliando la vegetazione selvaggia che ormai si era impadronita di tutta l’area.

Par di capire che bisognerà attendere prima di vedere un progetto di valorizzazione dell’ex sito militare di Brazzano...

Sì, avete capito bene. E non serve che tiri in ballo ancora una volta il famigerato Patto di stabilità: ormai tutti i cittadini hanno capito l’assurdità di questi lacci che ci hanno imposto.

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