Le entrate tributarie calano del 2,5%

L'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni

Nei primi sette mesi del 2014 persi 61 milioni di gettito. Peroni: «Flessione prevista e “naturale”. A fine anno conti in pari»

Mancano all’appello, nei primi sette mesi dell’anno, poco meno di 61 milioni di euro. Un dato che fissa il calo del gettito delle principali entrate tributarie della Regione Fvg attorno al 2,5%. Nessun allarme, però, assicura l’assessore alle Finanze Francesco Peroni. Perché, oltre al fatto che i pagamenti di Ires e Irap (le voci in flessione più accentuata) si concentra nella seconda metà dell’anno, almeno altri tre elementi impediscono un confronto omogeneo con lo stesso periodo dell’anno scorso: un’entrata Ires eccezionale (di un grande gruppo privato) nel 2013; l’incremento degli acconti di imposta; l’aumento del flusso dei rimborsi in conto fiscale.

I numeri Da un lato, dunque, i freddi numeri. Dall’altro le considerazioni tecniche che impediscono, stavolta, di arrivare a conclusioni troppo semplificate. Partiamo comunque dalle cifre chieste dal Piccolo all’assessorato. Nei primi sette mesi del 2013, tra compartecipazioni al gettito e tributi propri, le casse regionali introitavano 2.419,82 milioni di euro, scesi quest’anno a 2.358,89.

Irpef, Iva e Ires Nel dettaglio, le compartecipazioni sono calate di 33,93 milioni ma, scomponendo il dato aggregato per singole tipologie di tributo, si nota come il trend non è uniformemente negativo. Si evidenzia infatti un aumento di talune fonti di entrata: crescono l’Irpef generale (+27,63 milioni) e quello delle pensioni (+36,88), così come l’Iva (+103,68 milioni). Diminuisce invece nettamente l’entrata Ires, l’imposta sul reddito delle società, da 318,52 a 116,39 milioni, una differenza di oltre 202 milioni che vale il -63,46%.

Le cause Stando alle valutazioni degli uffici regionali, l’incremento dell’Irpef è essenzialmente effetto della riorganizzazione di un gruppo societario regionale, mentre quello dell’Irpef sui redditi da pensione dipende dal fatto che nel marzo 2013 ha avuto un ritocco all’insù la percentuale di spettanza regionale della compartecipazione. Il differenziale annuale sconta dunque due mesi di devoluzioni a percentuale ridotta (gennaio e febbraio 2013). Quanto all’Iva (+ 28,71%), si deve tener conto dell’aumento dell’aliquota dell’imposta di 1 punto percentuale a decorrere dall’1 ottobre 2013, oltre che della temporanea riduzione del flusso dei rimborsi in conto fiscale conseguenti al decreto legislativo 35/2013.

Tributi propri Passando ai tributi propri, è l’Irap privata a segnare le maggiori criticità: si va dai 149,74 milioni del gennaio-luglio dell’anno scorso ai 122,97 milioni di quest’anno: -26,76 milioni (-17,87%). Sostanzialmente stabili invece Irap pubblica (+0,25%) e addizionale Irpef (-0,55%), con un totale di incasso 2014 di 372,52 milioni (-6,76%).

Il totale Sommando le due voci - compartecipazioni e tributi propri - dei versamenti effettuati dai contribuenti Fvg fino al mese di luglio 2014, le entrate sono inferiori di 60,92 milioni a quelle di un anno fa, con una flessione del 2,52%. Un dato solo parzialmente significativo, si ribadisce però in Regione, dal quale non è ancora possibile desumere elementi definitivi per anticipare l'esito del gettito complessivo dell'anno in corso.

Conti sotto controllo «Ferma restando la scarsa rappresentatività di un'analisi, fatalmente parziale, svolta sui dati dei soli primi sette mesi dell'esercizio – osserva perciò Peroni – si può notare come i canali finora in flessione corrispondano, essenzialmente, a tributi per i quali i contribuenti sono stati chiamati a un maggior versamento nel 2013, a titolo di acconto. Dunque, si tratta di una flessione più riconducibile a un'anticipazione cronologica del flusso, in questo caso, a beneficio del 2013, che a una contrazione reale del gettito. Ciò è tanto vero – prosegue l’assessore – che il bilancio della Regione, per l’esercizio 2014, tiene già conto dei predetti fattori di riduzione del gettito per il corrente esercizio. In definitiva, trattandosi di fenomeni prevedibili, e previsti contabilmente, il gettito finora riscosso risulta in linea con i volumi iscritti a bilancio ed è dunque del tutto sotto controllo».

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