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Tram fermo, Cosolini all’attacco: «Trieste Trasporti ha sbagliato»

Tempi sballati, nel mirino del sindaco i vertici dell’azienda: «Si assumano le loro responsabilità» Lanciata l’idea di corse gratuite con la vettura già collaudata: «Ma non ho ancora ricevuto risposta»

di Gianpaolo Sarti
2 minuti di lettura
Il sindaco Cosolini all'inaugurazione del Tram 

Dopo il pasticciaccio ora si consuma la polemica. La mancata ripartenza del tram di Opicina, nonostante l’inaugurazione di venerdì scorso e gli annunci trionfali della Trieste Trasporti - «il servizio per i cittadini si riattiva tra qualche giorno» - manda su tutte le furie Roberto Cosolini. Lui, da sindaco, ci ha messo la faccia ma non ci sta a prendersi tutta la responsabilità del flop. Culminato, peraltro, con il rischio di un clamoroso blocco proprio durante il viaggio celebrativo: la trenovia, quel pomeriggio, arrancava a causa di un problema a una scheda elettronica e ha raggiunto a stento Campo Cologna.

La folla all'inaugurazione del tram 

Come si è saputo in seguito, la vera ripresa per triestini e turisti deve slittare a fine mese: occorre attendere il collaudo ufficiale dell’Ustif, l’Ufficio speciale trasporti impianti fissi, previsto per gli altri due mezzi il 21 luglio. Perché allora inaugurare in pompa magna già venerdì se poi la partenza effettiva inizierà più avanti? Trieste Trasporti, da quanto si è appreso, avrebbe dato il via libera al Comune per la festa di venerdì il giorno precedente, cioè giovedì 10, giornata in cui era in programma il collaudo. Il primo collaudo, però: l’ente preposto al controllo si è limitato a verificare una delle tre carrozze, rimandando le altre due appunto a lunedì 21.

Sta di fatto che la società ha dato l’ok all’evento senza un pezzo di carta in mano e le conseguenze ora sono sotto gli occhi di tutti. Pure quelli di Cosolini: «Io come i miei colleghi e i miei predecessori ci prendiamo sempre la responsabilità di tutto - osserva il sindaco - ma poi arriva il momento in cui, dopo cinque anni, la gente ci giudica. Penso sia giusto pretendere che chi guadagna quattro volte quello che prendiamo noi risolva almeno un quarto dei problemi che noi risolviamo ogni giorno». I bersagli sono i vertici della Trieste Trasporti. «Personalmente - prosegue Cosolini - avrei preferito fare l’inaugurazione più a ridosso dell’avvio effettivo del servizio. Forse qualche attenzione maggiore al cronoprogramma - insiste il sindaco - avrebbe dovuto esserci».

L’attacco del primo cittadino va ben oltre. «Nel ringraziare il lavoro di tutti - premette - non posso non considerare, con un certo fastidio a nome dei cittadini, che troppi cambiamenti di date e scadenze si sono aggiunti strada facendo. Direi che da questo punto di vista qualcosa nell’azienda non ha funzionato, e i vertici dovrebbero riflettere. Perché è giusto riconoscere i risultati ma è anche giusto assumersi le responsabilità».

Cosolini, quando ha avuto chiara la situazione, ha lanciato una contro-proposta. Rimasta però, a quanto pare, inascoltata dall’azienda, di cui il Comune peraltro è socio di maggioranza. «Appreso che il servizio sarebbe ripartito appena dieci giorni dopo, venerdì scorso ho subito chiesto di usare intanto la vettura già collaudata per consentire ai cittadini di fare una serie di corse gratuite, visto il loro affetto per il tram. Ho anche domandato - rende noto - di impiegare il tram storico nei weekend per il tratto finale che va da Cologna a Opicina. Ritengo che questo potrebbe essere un gesto importante da parte di Trieste Trasporti, per una città che ama il tram più di quanto lo ami l’azienda. Attendo una risposta entro ventiquattr’ore, altrimenti la vicenda diventerebbe incomprensibile e seccante».

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