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Tre nuovi esemplari nel Sito paleontologico con Laura e Antonio

Al Villaggio del Pescatore in arrivo un Nipponosaurus e due crani. Da gennaio a oggi già dodicimila visitatori

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Laura, la new entry al Sito paleontologico di Duino 

DUINO AURISINA. È un po' come passare, si conceda la metafora, dal muto al sonoro. A partire da questo mese, infatti, i dinosauri del sito paleontologico al Villaggio del Pescatore non avranno solo una presenza (massiccia) da esibire al pubblico, ma anche una voce. Si arricchisce con un nuovo capitolo la storia dei giganti dominatori della Terra vissuti milioni di anni fa sul nostro pianeta e pure in questi luoghi del Friuli Venezia Giulia: l'area dell'ex cava gestita dalla cooperativa Gemina vedrà l'esposizione di nuovi reperti, dopo la new-entry a stelle & strisce Laura, che tanti curiosi ha attratto in loco negli ultimi mesi (la zona nei week-end da gennaio a oggi ha complessivamente attratto ben 12mila visitatori). Scheletri da affiancare alla principale attrazione della lente fossilifera dalla quale è stato estratto negli anni '90 il nostranissimo adrosauro a becco d'anatra Antonio. Ulteriori tasselli con cui comporre il puzzle del futuro polo museale, secondo un'idea avanzata dall'esperto Flavio Bacchia. E così con tre nuovi esemplari sarà data ai visitatori anche la possibilità, finora inedita, di ascoltare i suoni studiati e riprodotti al computer che le strutture craniche di questi animali potevano creare ed emettere.

Altra notizia: a partire da questo mese ci sono nuovi orari (ampliati) per l'accesso al sito, che vedrà inoltre la mise-en-scène della seconda edizione di “Antonio by night”. Pure la vicina Grotta Fioravante situata nel bosco della Cernizza, a un tiro di schioppo dall'area paleontologica, beneficerà dell'estensione dei tempi di visita. Fino al 31 agosto l'ex cava del Villaggio si aprirà al pubblico venerdì, sabato e domenica dalle 16.30 alle 20.30. Stesso orario per la Fioravante. Al sabato, poi, dalle 21.30 alle 22.30, si svolgerà "Antonio by night" e nell'occasione saranno esposti due nuovi crani di dinosauri dal becco ad anatra, Edmontosaurus e Parasaurolophus, e uno scheletro completo di Nipponosaurus.

«Sono reperti particolari – afferma Bacchia - (e il Nipponosaurus è un'anteprima assoluta) che ben si prestano a un approfondimento sul mondo di questi bizzarri animali e soprattutto sulla loro capacità di emettere suoni. Proprio la presenza di un Parasaurolophus, con la sua peculiare struttura cranica, fornirà lo spunto per introdurre i sistemi di comunicazione tra questi dinosauri, con la possibilità di ascoltare i suoni studiati e riprodotti al computer che le strutture craniche di questi animali potevano creare».

«È un primo passo avanti per la realizzazione di quel “parco degli adrosauri” – conclude il geologo - che potrebbe trovar posto articolandosi attorno al giacimento paleontologico e che rientra nelle aspettative di gran parte degli imprenditori e degli abitanti della zona, certi della sua valenza come struttura trainante dell'economia locale. Cosa che la presenza di circa 12mila visitatori nell'anno in corso ha ampiamente confermato”.

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