«L’Oasi felina resti dov’è adesso»

Bertoli (Fi) e Lobianco (Impegno civico) lo chiedono formalmente. Palla all’aula

Arriverà in Consiglio comunale, in quanto licenziata ieri mattina dalla sesta Commissione, presieduta da Mario Ravalico, la mozione sottoscritta dai consiglieri di opposizione Everest Bertoli e Michele Lobianco, rispettivamente capigruppo di Forza Italia e Impegno civico, con cui si chiede di non trasferire dall’attuale sede l’Oasi felina. Nel testo si aggiunge anche che «se si dovesse individuare una sede migliore, allora lo spostamento potrebbe avvenire, ma senza oneri per il “Gattile”, associazione che attualmente gestisce la struttura». Bertoli e Lobianco hanno ricordato che «la necessità di trasferire l’Oasi deriva dalla decisione del Comune di spostare il Mercato ortofrutticolo all’ingrosso dall’attuale sede in fondo alle Rive, per alloggiarlo nell’area oggi curata dal Gattile, situata nei pressi di via Brigata Casale, a poche centinaia di metri dall’incrocio con via Flavia». «Siamo contrari - ha sottolineato Lobianco - perché comporterebbe anche il trasferimento del parcheggio pubblico per i camper, che confina con l’Oasi felina e del quale molto si è discusso in passato. I camion che arrivano molto presto al mattino al Mercato ortofrutticolo - ha osservato il capogruppo di Impegno civico - oltre tutto disturberebbero i residenti della zona». Paolo Rovis, capogruppo del Pdl, ha ricordato che «questa maggioranza ha volontariamente restituito all’Ezit il terreno che quella precedente aveva acquistato per farne la nuova sede del Mercato ortofrutticolo. L’alternativa - ha concluso Rovis - è semplice, basta individuare un terreno in area Ezit e comperarlo con i soldi che si possono ricavare dalla vendita dell’area oggi occupata dal Mercato ortofrutticolo all’ingrosso». L’assessore Umberto Laureni, che ha partecipato ai lavori della Commissione in veste di unico rappresentante della giunta, ha ribattuto spiegando che «le tempistiche per arrivare alla definizione dei siti inquinati e le procedure per utilizzarli sono molto complesse. L’area individuata rappresenta invece il risultato di un’attenta ricognizione fatta dai competenti uffici comunali. In ogni caso - ha assicurato - abbiamo preso ufficialmente l’impegno con i responsabili del “Gattile” di operare di concerto con loro e di rinnovare senz’altro la convenzione che scadrà a febbraio». (u.s.)

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