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Incidente in scooter, giallo sul pizzaiolo morto contro il palo

Venerdì scorso la famiglia di Piero Mantellato aveva sospeso la cremazione: troppi dubbi e interrogativi sulla dinamica dello schianto all'alba in via Flavia

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Sembrava un incidente tanto tragico quanto banale. La storia di un ragazzo di 31 anni che dopo una pesante giornata di lavoro in pizzeria all'alba di lunedì 23 giugno in via Flavia, all'altezza dell'incrocio con via Forti, si schianta in sella al proprio scooter contro il guard-rail e un palo della luce posti al centro della carreggiata. Nessun segno di frenata, nessun testimone, niente di niente per spiegare una morte così assurda. Neanche uno straccio di spiegazione per il modo in cui Piero Martellato ha trovato la morte se non le solite ipotesi. Un colpo di sonno? Un malore? un momento di disattenzione? La prima ipotesi regge fino a un certo punto perchè alla 4 di mattina in motorino con l'aria che ti schiaffeggia la faccia, anche con il casco, è difficile addormentarsi. Un malore può capitare ma era un ragazzo sano e pieno di vita. Un attimo di distrazione, invece, può sempre capitare.

Come tanti tarli, si sono poi insinuati nei familiari che comprensibilmente non riescono a farsene una ragione, dubbi e altri interrogativi sulla morte di Piero al punto che venerdì scorso hanno deciso di bloccare la cremazione che era prevista dopo i funerali che si sono svolti nello stesso giorno in via Costalunga dove si sono radunati tantissini amici del pizzaiolo per l'ultimo saluto. E qui è nato questo piccolo “giallo” sulla sua morte.

Durante il rito funebre gli interrogativi e i dubbi si sono moltiplicati. Ne parla con lucidità la sorella maggiore Francesca, la quale però non vuole sbilanciarsi. «Tante chiacchiere e voci anche prive di fondamento. Abbiamo sentito anche cattiverie...Così ci siamo presi qualche giorni di riflessione, volevamo capire cosa è accaduto, per i miei genitori è un momento difficile. Ma poi ci siamo resi conto che è tutto inutile e quindi oggi (ieri ndr.) abbiamo dato l’autorizzazione per la cremazione». Dei suoi sospetti e dei suoi dubbi non intende più fare cenno.

Ma cosa può essere veramente successo quella maledetta mattina in via Flavia? E' da escludersi, stando ai rilievi dei carabinieri, l'ipotesi di un'auto pirata che abbia potuto investire Martellato. Sul motorino non ci sono segni di un altro mezzo. Ora magari il mezzo sarà passato ai raggi ics. Se qualcuno sa qualcosa non parla. Per paura. La verità che potrebbe emergere è che Piero quel mattino non era solo.

Non c'erano altre persone sul suo sellino, ma poteva essere in compagnia - anche se è solo un'ipotesi - di altri scooteristi che si sarebbero dileguati dopo l'incidente. Sarebbe, questo, comunque un comportamento strano e sospetto che si chiama omissione di soccorso. Qualsiasi amico e conoscente si sarebbe fermato per cercare di aiutare o chiamare il 118 davanti a un ragazzo che stava morendo sull'asfalto. Scappa solo chi ha qualcosa da nascondere. Al momento, però, sono solo congetture e domande senza risposta.

Un incidente fin troppo banale. All’apparenza. Ma finchè non ci sarà un’indagine meglio non andare oltre anche per rispetto dei familiari di Piero. Nessuna verità, purtroppo, potrà riportarlo in vita.

red

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