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Cade dal terzo piano per sbloccare una porta-finestra

L’uomo di 42 anni si è sfracellato nel cortile dopo aver tentato di dare la scalata al poggiolo a cui l’ex compagna non riusciva ad accedere

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Il cortile dov'è precipitato l'uomo (foto Lasorte) 

A costargli la vita sarebbe stato un ultimo favore da fare alla propria ex. Sarebbe questo il motivo alla base della tragedia che ha visto la morte di un triestino di 42 anni sfracellatosi sul cemento dopo un volo di oltre un decina di metri da un balcone, finito sul vialetto dietro un complesso di case popolari nel rione di Ponziana, al numero 54 di via Orlandini.

Il fatto è avvenuto ancora sabato attorno all’ora di pranzo, ma la notizia è trapelata appena ieri alla riapertura degli uffici al Palazzo di giustizia. Dalle scarne informazioni che ha fornito la polizia e dai pochi indizi raccolti sul posto ne viene fuori uno scenario drammatico con una di quelle azioni che hanno un esito fortunato solamente nei film. L’uomo infatti avrebbe fatto una bravata per tentare di aiutare la sua compagna che aveva un problema: non riuscviva ad aprire la porta-finestra del balcone che risultava bloccata all’esterno da alcune assi di legno. Una situazione fastidiosa soprattutto con il caldo che fino a sabato incombeva sulla città.

A quel punto l’uomo sarebbe entrato in un appartamento vicino per uscire dalla finestra e raggiungere così il vicino balcone. Un’operazione azzardata e fallita tragicamente, sembra proprio nel passaggio dalla finestra al balcone, non si sa se per un appiglio mancato o per un piede scivolato. Un urlo, il volo e un tonfo sul cemento: la morte è stata pressoché immediata come ha constatato il medico del “118”.

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