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«Stop alla vignetta da Capodistria a Isola»

Appello dei sindaci del litorale al governo. Alla base della richiesta i danni lamentati dai ristoratori e dagli operatori turistici

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TRIESTE. Sul Litorale sloveno scoppia la rivolta dei sindaci di Isola, Pirano e Capodistria contro la vignetta autostradale imposta sulla superstrada che da Rabuiese arriva fino alla valle di Strugnano, prima di Portorose. I primi cittadini Igor Kolenc (Isola), Peter Bossman (Pirano) e Boris Popovi„ (Capodistria) chiederanno all’unisono al governo di Lubiana di cancellare quello che sta diventando un “balzello” estremamente dannoso per l’economia locale, ma anche per lo sviluppo stesso del sistema della viabilità.

Il sindaco Kolenc non ha dubbi: «Se dopo l’apertura della galleria sotto il Monte San Marco si dovrà pagare la vignetta per transitarvi è automatico che tutto il traffico locale si riverserà sulla “vecchia” statale litoranea che letteralmente andrebbe a soffocare Isola». Ma non è solo la congestione di Isola a mettere paura agli amministratori locali. Se ci sarà un esponenziale incremento dei transiti lungo la litoranea è chiaro che né Isola, né Capodistria potranno dare vita nel periodo estivo a tutte le iniziative turistiche e ricreative che sono in progetto proprio lungo la stretta lingua di costa che separa le due città. Una complicazione che spinge il primo cittadino di Isola Kolenc a chiedersi provocatoriamente: «Ma perché allora abbiamo fatto un traforo così costoso sotto il Monte San Marco?»

I tre sindaci hanno fatto uno studio approfondito, messo sul tavolo cifre e statistiche, si sono informati e confrontati con le singole categorie interessate e hanno così potuto riscontrare che la vignetta autostradale sulla superstrada del Litorale sta portando un danno anche al sistema della ristorazione locale che sta facendo segnare significativi cali di presenze di ospiti soprattutto triestini che in passato erano soliti trascorrere il week-end nell’Istria slovena. Insomma fatta una semplice somma tra costi e benefici il risultato è stato univoco: via il balzello autostradale.

Nel “ragionamento” espresso dai tre sindaci c’è anche un progetto più a lungo termine che riguarda lo sviluppo turistico dell’intera regione del Litorale. I tre Comuni interessati, infatti, stanno elaborando un programma regionale fino all’anno 2020 con tutta una serie di progetti e di iniziative che ora si vogliono sottoporre all’attenzione di Bruxelles per poter attingere agli appropriati fondi comunitari. I progetti interessano direttamente Capodistria, Isola, Fiesa, Fornace e Sezza. L’obiettivo principale è quello di approntare nuove spiagge nell’area che va da Capodistria a Isola, ma è chiaro che per farlo non si può avere a ridosso del mare una direttrice viaria super intasata di automobili. E si ritorna così al ragionamento fatto prima, ossia, è fondamentale instradare tuto il traffico sulla superstrada emendata da balzelli per “regalare” a turisti e ospiti una fetta di costa che aspetta solo di essere valorizzata.

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