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Laura resta in mostra con il contributo di Portopiccolo

L’esposizione al Villaggio del pescatore prorogata fino a settembre. Il progetto del parco dei dinosauri

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Quando le lancette iniziavano a scandire l'addio a Laura, proprio all'ultimo minuto, sul Villaggio del Pescatore è calata la carta di Portopiccolo. Risultato di una partita che rischiava di imboccare il binario morto? Il prosaurolophus vissuto nel Cretaceo superiore in Nord America - parente più “giovane” di Antonio - resterà in esposizione al sito paleontologico di Duino Aurisina ancora per tutta l'estate, fino al 30 settembre. La proprietà della baia di Sistiana, infatti, ieri si è mossa per assicurare un contributo teso a coprire le spese di vigilanza e allestimento mantenendo così il prezioso reperto in loco almeno per altri cinque mesi. Un atto di mecenatismo che consentirà a quanti se la fossero persa di poter vedere Laura nella suggestiva cornice dell'ex cava.

Quella di ieri doveva essere l'ultima giornata di apertura della mostra curata dalla Zoic, proprietaria del fossile americano, e dalla cooperativa Gemina, gestore del sito. Nonostante l'appello lanciato dai volontari nessuno sponsor si era fatto vivo per garantire un più lungo soggiorno di Laura a Duino Aurisina. E ciò a dispetto dei più che risultati registrati: ottomila visitatori in meno di un mese, 1.300 dei quali nella sola giornata del 25 aprile.

Eppure, come si diceva, l'Sos lanciato da Gemina era caduto nel vuoto. Cos'è successo, quindi, nelle ultime 72 ore? Tutto è iniziato sabato, con la visita – dettata da curiosità – di Massimo Suppancig, l'amministratore delegato di Sviluppo turistico Sistiana mare. Un pomeriggio trascorso tra la riqualificata grotta Fioravante e la dimora di Antonio, il nostrano dinosauro a becco d'anatra, al termine del quale il manager di Portopiccolo, apprese tutte le informazioni sull'attività prodotta, ha chiesto se qualcuno si fosse fatto avanti per mantenere Laura in esposizione. Ottenuta risposta negativa, Suppancig ha promesso che si sarebbe fatto parte attiva con il cda della baia per trovare una qualche soluzione. E così, anche se a Portopiccolo tutti tengono le bocche cucite circa l'entità del contributo erogato (si tratterebbe comunque di una cifra compresa tra 15mila e 20mila euro, essenziale a coprire parte delle spese), ieri si è arrivati all'intesa.

Enorme soddisfazione di Gemina, che sborserà, col bigliettaggio, la rimanente parte dell'importo necessario. Mentre Portopiccolo, dal canto suo, conferma la filosofia dell'«abbracciare il territorio» (copyright Suppancig) per promuovere le realtà regionali d'interesse. «Il sito paleontologico si inserisce in un contesto ambientale molto bello – sottolinea il manager -: tra le falesie e sul mare i bambini possono toccare con mano i fossili e apprendere di una realtà molto particolare». Portopiccolo oltre a garantire la permanenza di Laura sistemerà anche la cartellonistica. «È un sito molto interessante e il numero di visite raccolte ne sono testimonianza – prosegue Suppancig -: è un posto di grande impatto e i gestori svolgono attività importanti. Chissà che in futuro non si facciano altre cose insieme...», conclude. Il pensiero va subito al Parco dei dinosauri del mare, progetto di recente avanzato dal geologo Flavio Bacchia, amministratore unico del laboratorio triestino Zoic. Che sia la volta buona?

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