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La marcia di Redipuglia tra sport e storia

FOGLIANO REDIPUGLIA. La “Marcia di Redipuglia”, conosciuta in passato come la corsa degli Alpini e arrivata ormai alla sua 23.a edizione, non si è presentata, venerdì scorso, ai suoi oltre duemila...

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FOGLIANO REDIPUGLIA. La “Marcia di Redipuglia”, conosciuta in passato come la corsa degli Alpini e arrivata ormai alla sua 23.a edizione, non si è presentata, venerdì scorso, ai suoi oltre duemila partecipanti, come una semplice e dilettevole passeggiata, ma ha voluto tracciare un preciso segno culturale attraverso il far conoscere e toccare da vicino i siti principali teatro del primo conflitto mondiale sul Carso e le altre presenze storiche del territorio. Apprezzato è stato ancora una volta il lavoro didattico svolto dai rievocatori storici dei Sentieri di pace della Pro Loco che si sono presentati in perfette divise d’epoca per far visitare ai podisti la Dolina del Bersaglieri, mentre è rimasta aperta la seicentesca chiesetta di Santa Maria in Monte. Per finire la rilevante importanza del cerimoniale ai piedi del Sacrario per onorare i di 100mila caduti che lì riposano. Un’operazione, questa, resa possibile grazie alla collaborazione della direzione del Sacrario stesso. Insomma, tutt’una serie di iniziative collaterali alla parte sportiva che ben si collocano nella filosofia storica e turistica perseguita da tanti anni dalla Pro loco di Fogliano Redipuglia e che ora trovano la loro massima espressione nel centenario dello scoppio della Grande Guerra. Una novità assoluta è stata rappresentata dal premio di riconoscimento, realizzato e disponibile in soli 180 esemplari e raffiguranti soldati in divisa d’epoca rappresentativi di sei distinti Corpi militari. Le figure a colori serigrafate su alluminio e sistemati su mattonella formeranno nel suo insieme una simpatica collezione delle diverse divise in uso durante il primo conflitto mondiale. (lu.pe.)

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