«Ince, la cooperazione con l’Ucraina continua»

Il complesso intreccio diplomatico innescato nel Vecchio Continente dalla crisi in Ucraina e Crimea trova una sponda, seppure di “seconda schiera” dietro l’Unione europea e l’Organizzazione per la...

Il complesso intreccio diplomatico innescato nel Vecchio Continente dalla crisi in Ucraina e Crimea trova una sponda, seppure di “seconda schiera” dietro l’Unione europea e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, a Trieste. L’Iniziativa centroeuropea (Ince), il forum intergovernativo regionale che ha sede proprio dietro le Rive, conta tra i 16 Stati dell’Est e dei Balcani che ne sono membri insieme a Italia e Austria, anche l’Ucraina.

«I programmi che vedono coinvolte insieme l’Iniziativa centroeuropea e l’Ucraina non stanno subendo, almeno per ora, contraccolpi - spiega l’ambasciatore Giovanni Caracciolo, segretario generale Ince -: abbiamo stretti e regolari contatti con i nostri interlocutori locali, che non ci segnalano difficoltà eccessive». La cooperazione prosegue e in tali frangenti il significato va oltre il mero valore “tecnico”. Come sottolineato dall’ambasciatore Lamberto Zannier, segretario generale dell’Osce, è importante mantenere aperti i canali diplomatici e di dialogo ad ogni livello: Trieste gioca le sue carte.

Attraverso il Fondo Ince alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) che è interamente finanziato dall’Italia, l’Iniziativa attualmente finanzia tre progetti che vedono come Paese beneficiario l’Ucraina. Due sono nel settore dell’agricoltura, nel quadro della collaborazione Bers-Fao per la produzione di grano e nel settore caseario, uno riguarda le energie rinnovabili, con un impegno finanziario del governo italiano di 350mila ero circa. «A livello più ampio – afferma Caracciolo di Vietri -, l’Iniziativa centroeuropea agisce sempre più come un volano politico regionale da una parte dell’Unione europea e dall’altra della Regione Fvg, con la quale affina rapporti di consulenza». Intanto l’attività tecnica va avanti. A gennaio è stato approvato il cofinanziamento, con il Fondo di cooperazione Ince, di un workshop in Ucraina, a Dnipropetrovsk. «Si terrà a settembre - fa sapere l’headquarter Ince - e sarà occasione di confronto fra nove Paesi Ince su energie rinnovabili ed efficienza energetica». (p.p.g.)

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