In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Al sito paleontologico la “sorella” di Antonio

Domenica sarà esposto il cranio del dinosauro “Laura”, in aprile si vedrà l’intero fossile

1 minuto di lettura

DUINO AURISINA. Antonio trova compagnia: arriva Laura, dinosauro in pelle e ossa, vissuto 75 milioni di anni fa e rimesso in pista, con una scenografica ricostruzione, dalla società triestina Zoic, specializzata in paleontologia. Si arricchisce, dunque, il sito del Villaggio del Pescatore con la presenza di nuove creature: già da questa domenica sarà possibile osservare un primo reperto nuovo. Si tratta del cranio di Laura, il più grande esemplare mai rinvenuto di Prosaurolophus maximus, una specie di dinosauro del Cretaceo superiore stretto parente di Antonio (potremmo definirla la pro-pro-nipote). Le sue misure sono infatti da capogiro: 11,2 metri di lunghezza per quattro quintali e mezzo di peso. Nella sua interezza - e sotto l'occhio vigile delle telecamere di sicurezza - Laura sarà esposta in anteprima italiana al Villaggio dal 18 aprile, per un mese circa. Un punto di attrazione in più per le festività pasquali, dunque, quando cioè si attende la calata dei visitatori dall'estero. Infatti la “parente” di Antonio, come reso noto dal geologo Flavio Bacchia, partirà presto per Klagenfurt, in qualità di special guest dello stand turistico che sarà allestito tra una quindicina di giorni dall'amministrazione Kukanja in una fiera di settore. Farà da vetrina delle bellezze e curiosità del territorio. Ma un'anteprima su questo incredibile fossile, con il corpo ancora ricoperto per il 25-30% dall'impronta della pelle (di esemplari di questo tipo nel mondo se ne contano sulle dita della mano), sarà presentata già questa domenica, quando il cranio dell'adrosauro, lungo oltre 120 centimetri e pesante un quintale e mezzo, sarà esposto sul sito paleontologico di Antonio. Non sarà l'unica attrazione, ma certamente quella più pregevole. Nella stessa occasione verranno infatti montate le strutture già esibite al Centro didattico forestale di Basovizza, per esempio le rocce, il calco di un rettile volante e la replica del cranio di un dinosauro carnivoro (quello, per capirsi, che dava la caccia ad Antonio per mangiarselo), che contribuiranno a illustrare più accuratamente l'ambiente dei dinosauri del Villaggio del Pescatore. «Dal 16 marzo – promette il geologo Bacchia – il sito paleontologico di Duino avrà una marcia in più». Certo ne è passata di acqua sotto i ponti da quando l'area è stata nuovamente riaperta al pubblico. Innanzitutto è migliorata la dotazione, con tendoni e sedie in grado di promuovere una fruizione più confortevole e anche a prova di meteo della casa di Antonio.

Tiziana Carpinelli

I commenti dei lettori