Piazza Hortis vittima di vandali e incivili

Ripetuti interventi di ripristino ma l’arredo urbano è rovinato e deturpato con vernici spray e deiezioni non solo animali

Un luogo intriso di storia e che rappresenta un'oasi di verde tra i palazzi del centro storico, ma che trasmette immediatamente a chi lo frequenta, triestini e turisti, una sensazione di trascuratezza. Ci troviamo in piazza Hortis, in pieno Borgo Giuseppino, a poca distanza dal cuore della città. Un sito che è stato oggetto in passato di una serie d’interventi di riqualificazione ma che rimane evidentemente un bersaglio preferito dai vandali e oggetto dell'inciviltà di alcuni. Le panchine che concedono un po' di sollievo a chi decide di soffermarsi qualche minuto nel giardino, sono state lordate con le solite odiose scritte disegnate con le bombolette spray: ferite che non hanno risparmiato nemmeno i pali dell'illuminazione e la piccola area giochi realizzata per i bambini.

In mezzo alle piante sbucano cartacce e rifiuti di ogni tipo, mentre a terra non si contano i mozziconi di sigarette. Come se non bastasse, è molto facile imbattersi negli escrementi dei cani, non raccolti dai rispettivi padroni, anche se un odore acre e nauseabondo che si può respirare addentrandosi nell'area verde, fa pensare che lì in mezzo, a fare i propri bisogni, non siano soltanto gli animali.

Sembra dunque sia servito a ben poco il cartello posizionato nel mezzo del giardino dall'amministrazione comunale che invita i cittadini ad avere cura e rispetto per l'area verde. Va detto però che l'intero sito si presenta trascurato: ad iniziare dal muretto esterno di recinzione che appare rovinato in più punti, per finire con le piante, peraltro di grande pregio, che non danno la sensazione di essere particolarmente curate ed in mezzo alle quali sono in bella vista cumuli di fogliame secco.

Il fatto poi che un paio di alberi storici siano stati abbattuti di recente, contribuisce a rendere tutto l'ambiente decisamente più povero. Forse un rimpiazzo potrebbe rimediare almeno in parte alla circostanza.

Come viene rimarcato poi dai commercianti della zona e dagli abituali frequentatori del luogo, le panchine si trasformano molto spesso in dormitori occasionali per barboni e senzatetto. Senza contare che, soprattutto a tarda sera, l'area si trasforma completamente, diventando una sorta di regno “del popolo della notte”, con tutte le conseguenze che si possono immaginare.

«Da una certa ora in poi qui succede davvero di tutto - sbotta Maria Giovanna del ristorante “Ai Fiori” -. La zona si riempie di persone ubriache che alzano la voce, urlano a squarciagola e fanno i loro bisogni ovunque, d'estate anche sui nostri tavolini all'aperto. Servirebbe un progetto serio di riqualificazione e magari una completa pedonalizzazione dell'area: una zona che andrebbe oltrettutto rivitalizzata creando qualche evento in più».

Pensieri condivisi anche da altri esercenti. «Ci sarebbe bisogno di un'area più grande per i bambini e almeno di una fontanella per l'acqua - spiega Gerry, titolare del bar all'angolo della piazza -. È chiaro comunque che andrebbero rinforzati i controlli, come del resto accade in altri Paesi quali Germania o Austria, dove il bene comune viene maggiormente tutelato».

Per Antonino, titolare della rivendita di frutta e verdura: «Siamo di fronte ad un degrado generale: ci sono anche dei controlli da parte delle forze di polizia, ma non esistono ricette per risolvere una volta per tutte la situazione». Mentre per Maurizio, dello storico buffet “Siora Rosa” «Sarebbe ora che si realizzasse un intervento di riqualificazione più deciso ma sia chiaro: si possono anche risistemare le cose ma se poi la gente continua a sporcare e a rovinare il bene pubblico, ritorniamo sempre al punto di partenza e tutto si rivela inutile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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