Porti, al Molo V treni di Rotterdam

Per arrivare a Duisburg, l’olandese Samskip privilegia Trieste rispetto agli scali del Nord

Un operatore logistico globale di Rotterdam, la Samskip, punta sul porto di Trieste privilegiando la rotta adriatica per arrivare all’hub ferroviario di Duisburg che è a un tiro di schioppo proprio dallo scalo olandese, pur considerato il più efficiente d’Europa. Vi sono frammenti di una rivoluzione già da tanti anni attesa e mai arrivata, che dovrebbe far sbarcare le merci dell’Est in Mediterraneo anziché nel Nord Europa, nel nuovo servizio ferroviario che ha preso avvio ieri dal terminal Samer sul Molo Quinto. Si è formato il primo treno di 17 vagoni che possono portare complessivamente 22 semitrailer e 12 container. Partirà oggi alla volta di Duisburg che è anche un grande porto fluviale alla confluenza tra il Reno e la Ruhr. Il prossimo treno sarà al via lunedì e quello successivo giovedì: il collegamento funzionerà infatti tre volte alla settimana.

Il nuovo servizio, è realizzato da Samski in joint venture con Icl Intercombi, grossa casa camionistica turca ed è stato denominato Green bridge: intende offrire collegamenti ad alta frequenza tra la Turchia e in particolare da Pendik, che è uno dei porti di Istanbul, e l’Europa. Dall’hub principale di Duisburg infatti le merci si dipartono ad ampio raggio sia via rotaia che via mare in gran parte d’Europa: Olanda, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Spagna e area del Baltico con modalità di recapito definite “door to door”. Gli operatori foniscono anche il transit time a supporto del guadagno di tempo in virtù dalla via adriatica. Dalla Turchia si impiegano dai 13 ai 18 giorni per il Baltico, una settimana per Belgio, Francia, Germania, Olanda, una decina di giorni per la Svezia, una dozzina per la Gran Bretagna, da 15 a 20 per la Russia. Nel senso inverso le merci che provengono dalle regioni più settentrionali vengono convogliate su Duisburg e via treno raggiungono Trieste per imbarcarsi sui traghetti turchi. Gokalp Cak, general manager di Intercombi ha affermato che se le stesse merci viaggiassero via camion vi sarebbe il 275% in più di emissioni di Co2 nell’ambiente: da qui il nome di Green bridge.

Ma contemporaneamente alla partenza dell’iniziativa di Samskip, sempre al Molo Quinto divengono regolari le partenze anche del servizio cosiddetto Isu e che, sempre in concomitanza con l’attracco dei traghetti turchi, da Trieste raggiunge invece Wels nell’Alta Austria. È operato da Rail cargo Austria ed è bisettimanale con partenze il lunedì e il mercoledì. I convogli sono composti da 16 vagoni con una capacità massima di 32 semirimorchi. Ma soltanto per quanto riguarda il terminal Samer (altri traghetti dell’affollatissima autostrada del mare Trieste-Turchia arrivano al terminal Parisi sul Molo Sesto e alla Timt sul Molo Settimo) non è ancora finita, perché in aggiunta c’è il servizio Ro-La (in questo caso sale sui treni anche la motrice e i camionisti viaggiano su un altro vagone) con Salisburgo: ogni settimana tre treni di questo tipo arrivano direttamente in porto, mentre dieci hanno come terminal l’autoporto di Fernetti.

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