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A Gorizia sfilate, spettacoli e dibattiti per dire “No” alla violenza sulle donne

Grande successo per l’iniziativa “Per me è no!”, promossa dalla Provincia e l’associazione Uniqe. La due giorni ha coinvolto 200 ragazzi delle scuole e fatto registrare oltre 700 presenze a Palazzo Attems

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Tremila contatti giornalieri su Facebook e oltre 700 presenze a Palazzo Attems per dire: “Per me è no! No alla violenza sulle donne”. Un successo inaspettato e un cambio di passo in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ottenuto unendo capacità e linguaggi diversi.

Dalle istituzioni alla scuola, dai centri antiviolenza ai film makers, scrittori, artisti e psicoterapeuti. «Abbiamo scommesso sul dare linfa nuova alle istituzioni che storicamente conducono le battaglie contro le violenze di genere - dichiara Elisabetta Medeot, presidente della commissione provinciale Pari opportunità, promotrice della due giorni -. L’associazione Uniqe ha saputo fare sistema e proporre un programma che, usando linguaggi nuovi, ha parlato al cuore di adolescenti e adulti».

Bilancio positivo subito rimbalzato su social media, a scuola e nei locali. «Ogni appuntamento ha coinvolto e reso protagonisti nei dibattiti, spettacoli, proiezioni ed elaborati visivi e scritti i ragazzi e le ragazze - spiegano Lorena, Valentina e Miriam dell’associazione Uniqe -. Noi consideriamo raggiunto l’obiettivo di veicolare i temi contro la violenza sulle donne a un pubblico più ampio e trasversale possibile. In questo i nostri riferimenti sono i centri antiviolenza “Sos Rosa” e “Da donna a donna”, che ci hanno trasmesso i fondamentali».

La violenza sulle donne non è una questione di donne; dunque è tempo di parlare anche di chi si occupa degli uomini maltrattanti. Significative dunque le presenze degli psicoterapeuti Calogero Anzallo e Giandomenico Gabattin dell’associazione Interpares, del counselor Joan Canciani e dello psicologo Marco Finizio. Mentre l’assessore provinciale Ilaria Cecot ha rimarcato l’importanza del trasmettere esempi positivi ai bambini, promuovendo azioni già dalla scuola primaria.

Oltre 200 ragazzi dell’Isis D’Annunzio e del Max Fabiani sono stati protagonisti dei dibattiti con le forze dell’ordine e in passerella, facendo sfilare abiti da loro realizzati. Gran finale poi con testimonial Elisabetta Armellin, designer internazionale di ritorno dal Giappone.

Margherita Reguitti

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