Omofobia, coppia gay insultata in pieno centro

Due giovani goriziani sono stati offesi pesantemente da tre operai, che poi hanno ritrattato: «Solo uno scherzo». Episodio denunciato alla Provincia

Brutto episodio di omofobia a Gorizia. Vittime della violenza – per fortuna solamente verbale, ma non per questo meno spiacevole – sono stati nei giorni scorsi due giovani gay goriziani, che si sono visti apostrofare pesantemente in pieno centro da alcuni operai e hanno deciso di denunciare l'accaduto all'ufficio della consigliera di parità della Provincia.

Da qui la segnalazione è subito stata girata anche al Circolo arcobaleno arcigay arcilesbica di Trieste, che ha competenza anche su Gorizia, il cui presidente Andrea Tamaro ci ha poi contattati per raccontarci l'accaduto.

L'episodio risale agli ultimi giorni di ottobre (la segnalazione è arrivata a Tamaro il 30 ottobre, un paio di giorni dopo), quando la coppia stava passeggiando tranquillamente nel centro storico. Ad un certo punto i giovani sono stati aggrediti verbalmente da tre operai, che hanno rivolto loro pesanti insulti quali «frocio» e «culattone», infarciti dei più vari riferimenti sessuali. Uno dei due ragazzi non ha lasciato correre l'accaduto e si è difeso (sempre a parole) con veemenza, finché i tre operai hanno cercato in qualche modo di ritornare sui loro passi affermando che stavano solamente scherzando.

È chiaro, però, che la sensibilità della coppia era stata pesantemente ferita e così i due giovani hanno deciso di rivolgersi alla consigliera provinciale di parità, Fulvia Raimo. «Che ci ha prontamente avvisati – racconta Andrea Tamaro - visto che per mancanza di volontari non abbiamo una sede nel capoluogo ispntino. Questo episodio è uno dei più gravi che abbiamo registrato a Gorizia, anche se già altre persone omosessuali hanno avuto dei problemi in città. Molto spesso, però, chi subisce questo tipo di aggressioni verbali non le denuncia nemmeno, ingoiando il rospo. Ecco perchè non è facile avere una dimensione precisa del fenomeno dell'omofobia, che è comunque purtroppo molto diffuso».

Tamaro – che sottolinea con amarezza come ormai per le persone omosessuali sia spesso impossibile anche fare una semplice passeggiata in tranquillità, senza essere oggetto di scherno o insulti – invita le istituzioni goriziane a rispettare gli impegni presi a sostegno della comunità gay, promuovendo azioni concrete per contrastare la violenza omofobica e diffondere la cultura del rispetto del prossimo. In particolare il Circolo arcbaleno arcigay arcilesbica aveva proposto alla Provincia di inserire nelle scuole un progetto contro il bullismo omofobico e presentare negli istituti uno spettacolo teatrale sul tema.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Indonesia, come una nuova Pompei: l'eruzione del vulcano Semeru trasforma un villaggio

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi