In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Maggiore, Polo tecnologico Macchinari per 10 milioni

Costruita al posto dell’edificio che ospitava il Cup, la palazzina ospita tra l’altro quattro sale operatorie, un Centro prime cure e una Tac di altissima precisione

2 minuti di lettura

Seimila metri quadrati di ospedale nuovo che nella costruzione incrocia mirabilmente il moderno con l’antico del quadrilatero ottocentesco del Maggiore, creando scorci architettonici di incantevole suggestione, ma che soprattutto contiene quattro sale operatorie da 40 metri quadrati ciascuna, due per la chirurgia senza ricovero, tre postazioni di terapia intensiva di ultima generazione, un nuovo Centro prime cure con ingresso per le ambulanze e Pronto soccorso, una sfilata di ambulatori anche per micro-interventi, 29 letti di degenza in stanze da due letti (con tv), tre “recovery room” supertecnologiche per assistere il paziente anche durante gli interventi chirurgici, Tac ad altissima precisione e “anti-claustrofobia”, ad alta energia, ma anche a bassa per le indagini sul viso e l’arco dentario, un acceleratore lineare da 10 tonnellate che governerà una “total body Tac” per i pazienti di Trieste ma anche di Udine, in generale 10 milioni di nuovi macchinari in alcuni casi unici in regione. È il “polo tecnologico” del Maggiore fra via Gatteri e via Stuparich, costruito in breve dopo la demolizione dell’edificio che ospitava il Cup e altre strutture sanitarie nell’ambito del mega-restauro dell’ospedale datato 1841, un colosso di lavori da oltre 70 milioni di euro che praticamente adesso si è concluso (per l’ultimo lotto non ci sono i soldi).

La palazzina ben visibile da via Slataper è terminata, è costata 20 milioni di euro, devono arrivare gli arredi, e soprattutto sono in corso di collaudo queste macchine iper-nuove la cui precisione d’intervento specie per l’irradiazione di farmaci con precisione millimetrica per la cura dei tumori in Radioterapia deve essere assoluta e convalidata dalla ditta statunitense da cui proviene.

La visita al nuovo polo ospedaliero (che sostituirà tutte le vecchie postazioni attive al Maggiore, comprese le sale operatorie vecchie) è avvenuta non solo col direttore generale Francesco Cobello e la responsabile Gestioni stabilimenti dell’Azienda ospedaliera Elena Clio Pavan, ma con l’intero gruppo di direttori di reparti ospedalieri che usufruirà dei nuovi spazi, ciascuno generoso di informazioni sulle importanti novità, dal direttore della Radioterapia Aulo Beorchia al direttore della Radiologia (70 mila esami all’anno) Fulvio Stacul, dal direttore di Odontoiatria e Stomatologia Roberto Di Lenarda al direttore della Clinica oculistica Daniele Tognetto, assieme Umberto Lucangelo, direttore di Anestesia e rianimazione al Maggiore e responsabile gestionale delle Chirurgie di Cattinara, e a Giorgio Paladini a capo dell’Ematologia e dei dipartimenti di Oncologia e Laboratorio, con dirigenti dell’Ingegneria clinica che sovrintendono al funzionamento dei macchinari. In particolare la Radioterapia, al piano interrato, avrà 1800 metri quadrati, il complesso operatorio 1000, il Pronto soccorso e il Centro prime cure 600, la Radiologia 1200, degenze e ambulatori 1300. C’è posto anche per il bar. Un raro “evento edilizio”, e pure puntuale, anche se ci vorrà qualche mese per il via libera “tecnologico”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori