La "vedova nera" risale oltre la linea del fiume Quieto

Il ragno velenoso si espande nel Nord della penisola istriana. La città dell’arena corre ai ripari e si rifornisce di siero

Dall’Istria bassa, dove negli anni scorsi ha fatto parlare molto di se per aver morso diverse persone, la vedova nera (più correttamente, la malmignatta) si è ora spinta nel nord nella penisola, superando un confine ritenuto invalicabile. Quello del fiume Quieto. Non lo ha fatto ovviamente a nuoto ma qualche veicolo l’ha trasportata oltre il viadotto.

Come spiega Nediljko Landeka, a capo del Reparto per la disinfezione, deratizzazione e disinfestazione dell’Istituto regionale di salute pubblica, il temibile ragno cambia il suo ambiente ogni anno. «Quest’estate la concentrazione maggiore si ha nel circondario di Valle in direzione del mare nonché nei dintorni di Dignano soprattutto verso Peroi e Barbariga. Solitamente - afferma Landeka - la malmignatta è molto diffusa nelle aree di Albona, Arsia, Altura, Sissano, Pomer, Promontore, Valdibecco e Rovigno».

Comunque quest’anno in Istria la "vedova nera" non ha morso nessuno. Almeno sinora. Nella peggiore delle ipotesi, nel caso cioé che il ragno velenoso punga qualcuno, non si corre il rischio che possa ripetersi il caso di Zara: una donna è stata morsa ma all’ospedale cittadino non c’era il siero. L’ospedale di Pola si è infatti premunito acquistando numerose dosi, anche di siero antiviperino, per cui si può stare tranquilli. Landeka comunque invita alla massima prudenza chi lavora negli orti e nei campi consigliando di usare i guanti. Luglio e agosto, spiega ancora il medico, sono i mesi in cui il ragno è più pericoloso. La vedova nera, in realtà, non attacca mai l’uomo e il contatto avviene casualmente. Ma il morso, già dopo 15 minuti, provoca dolori terrificanti se non si inietta il siero. Raramente le conseguenze sono letali. La malmignatta femmina è di colore nero con una macchia rossa molto brillante sul ventre la cui forma ricorda una clessidra. Questa macchia ha la funzione di avvisare della pericolosità un potenziale predatore. Le dimensioni del ragno variano dagli 8 ai 40 mm e il peso medio è di un grammo. La malmignatta è molto sedentaria e una volta creata la tana non la abbandona più. La sua vita è notturna. Durante il giorno rimane nella sua tana o sotto una pietra. È una predatrice che si nutre prevalentemente di insetti o altri aracnidi. La preda viene catturata per mezzo della ragnatela che viene tessuta all’ingresso della tana. Una volta caduta nella tela, la preda viene immobilizzata e le viene iniettato il veleno. (p.r.)

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