Cassa integrazione per 70 alla Modiano

La crisi colpisce anche il settore produttivo delle carte da gioco e della cartotecnica: calo di ordinativi alla storica azienda

Cassa integrazione ordinaria a rotazione per 70 lavoratori della Modiano, la storica azienda triestina produttrice in particolare di carte da gioco ma non solo (realizza anche prodotti nel ramo della cartotecnica, cioè confezioni, imballaggi, astucci o blister, e propone pure confezioni e articoli da gioco). I venti della crisi economica generale non risparmiano nemmeno questo ambito merceologico e nella fattispecie le difficoltà si sono manifestate con un calo degli ordinativi.

L’applicazione della cig avverrà attraverso un’alternanza fra i vari reparti, a partire dalla prossima settimana. Potenzialmente la conseguente revisione organizzativa potrebbe prendere il via già da dopodomani, cioè da lunedì 20 maggio, ma un’assemblea fra lavoratori e sindacati si è tenuta ieri nella sede della Modiano in via Travnik 21 e materialmente all’azienda servirà qualche giorno in più per definire con precisione la rotazione tra i dipendenti. Una soluzione, quella del ricorso all’ammortizzatore sociale, richiesta dalla Modiano Industrie Carte da gioco ed Affini Spa (questo il nome completo della realtà produttiva) al fine di evitare una situazione di sovrastoccaggio nei propri magazzini, e che è stata formalmente definita una manciata di giorni fa nell’apposito incontro convocato nella sede di Confindustria. Al tavolo, una rappresentanza aziendale e i sindacati. «È stato firmato il verbale di incontro - conferma Mirella Iacone, segretario provinciale della Slc-Cgil - per l’attivazione della cassa integrazione ordinaria a rotazione a zero ore per tredici settimane, sino quindi a circa la metà di agosto. Potrebbe iniziare già lunedì prossimo, ma è probabile che prenderà il via nel corso della settimana. Abbiamo chiesto all’azienda di organizzare al meglio i turni e la situazione è stata illustrata oggi (ieri, ndr) in assemblea ai lavoratori». Come detto, a innescare la procedura per arrivare all’attivazione della cig è stata «la momentanea flessione degli ordinativi - prosegue Iacone -: i magazzini della Modiano sono pieni. Alla fine del periodo di cassa integrazione a rotazione - sottolinea infine la sindacalista -, è comunque previsto il rientro di tutti i lavoratori».

La cassa integrazione va a interessare 70 lavoratori in forza alla società con sede in via Travnik, nel comune di San Dorligo della Valle. Sostanzialmente si tratta della quasi totalità della forza lavoro in organico. «In realtà - definisce il quadro ancora l’esponente della Cgil - il numero complessivo è di 71, ma uno è assunto come apprendista e pertanto non rientra nella questione della cassa integrazione». Ieri, come accennato, si è tenuta un’apposita assemblea dei lavoratori all’interno dello stabilimento: «I presenti hanno manifestato le loro preoccupazioni - riferisce a proposito la delegata Cgil (all’incontro era presente anche il referente dell’Ugl, Adriano Valle) - e i loro dubbi. Noi abbiamo spiegato quanto prospettato dall’azienda e i vari massimali economici previsti dalla cassa integrazione. La Modiano non aveva mai avuto problemi di questo genere sin qui, speriamo si tratti solo di una situazione temporanea».

La Modiano è una delle aziende storiche con sede nella provincia di Trieste: affonda le proprie radici nel lontano 1868, quando Saul David Modiano giunse da Salonicco in città avviando una realtà industriale inizialmente incentrata sulla produzione e il commercio di cartine da sigarette. Come accennato, oggi il settore produttivo della Modiano ingloba la realizzazione di carte da gioco, simbolo della propria attività, ma anche di confezioni e articoli da gioco.

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