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Riapre lo stradone della Mainizza

Farra d’Isonzo chiede di essere risarcita. Il sindaco Fabbro: «Ringrazio la ditta per aver concluso presto i lavori di raddoppio del ponte ma le deviazioni nel centro paese hanno finito con il danneggiare le strade»

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FARRA. Habemus Mainizza. A Farra d’Isonzo lo dicono tirando un grande sospiro di sollievo. Lo stradone, infatti, è stato finalmente riaperto al traffico dopo la conclusione dei lavori di raddoppio del ponte della Gorizia-Villesse. Il traffico scorre nuovamente lungo la Mainizza e il centro di Farra non è più attraversato giorno e notte da auto e mezzi pesanti.

Anche il sindaco Alessandro Fabbro se ne rallegra: «Farra - dice - non è più un paese sotto assedio. Devo ringraziare la ditta che, nonostante il maltempo non le abbia dato certamente una mano, ha completato l’intervento in tempi brevi, riaprendo la strada. Certo, un piccolo rallentamento c’è stato ma non dobbiamo dimenticare che si stava realizzando la seconda parte del cavalcavia: un intervento molto complicato e dispendioso». Ed effettivamente passando in quella zona si può vedere quanto la struttura sia stata “ingigantita”: del resto, la carreggiata stradale della Gorizia-Villesse è passata dai 14,5 metri del vecchio raccordo agli attuali 25 ed è chiaro che anche i ponti e i sovrappassi sono stati adeguati di conseguenza.

Ma la lingua, si sa, batte dove il dente duole. E Fabbro torna ad auspicare l’intervento della Regione affinché vengano rimesse a posto le strade comunali che, a due riprese, hanno dovuto sostenere tutto il traffico della Mainizza. Logico che oggi non versino in buone condizioni: il peso del traffico (soprattutto di quello pesante) hanno messo a dura prova arterie costruite per una circolazione assai più blanda. «Ci sono danni alla viabilità comunale: non lo scopre certamente il sottoscritto - lamenta il primo cittadino -. Nei prossimi giorni, come Comune formalizzeremo la richiesta di un contributo straordinario alla Regione. Abbiamo già scritto, assieme alla collega sindaco di Savogna d’Isonzo Alenka Florenin, una lettera al presidente Tondo in cui chiediamo di poter ottenere un risarcimento».

Aggiunge Fabbro: «I danni alle strade sono misurabili e riscontrabili con evidente facilità. Siccome il presidente della Regione Tondo è stato sindaco, credo che sarà sensibile alle richieste che arrivano da due municipalità. Non chiediamo la luna. Pensiamo solamente che sia un nostro diritto poter essere risarciti», conclude il sindaco farrese che già in concomitanza con l’inaugurazione (elettorale) del casello autostradale di Villesse espresse tutto il suo malcontento assieme alla collega Alenka Florenin.

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