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La spesa Coop e le gomme dell’auto con i soldi prelevati al Comune

Chiusa l’indagine, il pm Frezza chiederà il rinvio a giudizio per il funzionario del Municipio Andrea Brunetti. Licenziato in tronco, ora nei guai è finita la dirigente che doveva controllarlo

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Era riuscito a farsi pagare dal Comune anche la spesa alla Coop. Lo aveva fatto acquistando 427 buoni del valore di 5 euro ognuno. Totale 2135euro, iva compresa. Così ogni settimana, o anche più spesso, Andrea Brunetti, 46 anni, fino al 3 dicembre dello scorso anno, funzionario comunale, insopettabile responsabile di Europe Direct Trieste, con tanto di ufficio in via Della Procureria - ha combattuto, secondo il pm Federico Frezza che ha disposto la chiusura delle indagini e si appresta a chiderne il rinvio a giudizio - le difficoltà del carovita.

Brunetti che era stato scoperto dai suoi stessi colleghi dell’ufficio economato, è stato licenziato.

Ma ora nei guai è finita anche la dirigente comunale che, secondo il pm Frezza, avrebbe dovuto controllare quelle che, non a caso, sono state definite le spese pazze del funzionario con la mania dello shopping. Si chiama Maila Zarattini e a suo carico è stato aperto un procedimento disciplinare.

In effetti nella lista degli acquisti attribuiti ad Andrea Brunetti che avevano lo scopo di promuovere in Europa l’immagine di Trieste favorendo l’arrivo dei turisti, si trova di tutto. Ci sono un minipimer Braun, un phon Imetec, un forno a microonde Lg, un giubbino, un paio di pantaloni e un paio di scarpe di marca Mascot. Altri svariati capi di appigliamento sportivi. Ma quello che non manca sono le spese di manutenzione delle sue vetture, della sua Vespa e della sua bicicletta mountain bike, modello Vector. Per esempio ha fatto pagare al comune le fatture per l’acquisto della forcella, delle ruote e del cambio della bici. Ma anche i lavori di carrozzeria per i danni subiti dalla sua Vespa. E non ha nemmeno fatto mancare il dovuto equipaggiamento (sempre a spese del Comune) per la sua Opel. Pneumatici Michelin del valore di 340 euro, compresa equilibratura e montaggio. Ma anche le pastiglie e il disco posteriore dei freni sempre per la sua vettura.

Nella febbre dello shopping con il denaro pubblico ha dedicato una certa attenzione anche agli apetti della conservazione del territorio e della tutela dell’ambiente. Nella sua casa di Contovello gli agenti della polizia municipale hanno trovato un tagliaerba e, sempre per il tempo libero, una levigatrice con tanto di guanti tecnici per non rovinarsi le mani. E poi un tubo per irrigare il giardino oltre a una motozappa e una spatola per stucco e un demolitore Makita per il fai da te. Tra gli acquisti originali e bizzarri che compaiono nella lista - effettuati sempre per promuovere l’immagine di Trieste - compare anche un aerosol, perché forse soffriva di mal di gola.

Insomma Andrea Brunetti non si è proprio fatto mancare nulla. Nemmeno un bel materassino per stendersi al sole nei momenti di relax. Per i trasporti in città nemmeno i biglietti del bus. Non ha rinunciato neanche ai viaggi, sempre a spese del Comune, ovviamente con famiglia al seguito. Una volta a Roma e un’altra a Firenze. Per esempio quelle relative ai week end facevano riferimento a occasioni istituzionali come convegni e incontri ufficiali. Ma nei documenti contabili dei soggiorni in albergo non c’erano i nomi dei partecipanti. Così dal Comune è partita una telefonata alla reception degli hotel. E i sospetti sono diventati certezze. Perché i nomi degli ospiti erano quelli di Brunetti e dei suoi familiari. A questo punto è stata informata la procura. In breve il pm Federico Frezza ha disposto la perquisizione. E sono iniziati i guai.

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