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Villa Bazzoni, 250mila euro per aprire il parco triestino

Predisposto un contratto d’uso di 15 anni dell’area verde dell’Osservatorio astronomico

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Cinquemila 710 me3tri quadrati di verde in pieno centro città. Il parco di Villa Bazzoni, dove ha sede l’Osservatorio astronomico, diventerà a breve pubblico e sarà gestito dal Comune per 15 anni. Un polmone verde molto bello (ricco di essenze arboree di particolare interesse) in una zona densamente edificata, Nei mesi scorsi si sono svolti contatti fra il Comune e l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), Osservatorio Astronomico di Trieste, titolare della proprietà dell’intera area, mirati a ottenere la pubblica fruizione degli spazi verdi che circondano l’edificio dell’Osservatorio, nella direzione espressa dalle Linee programmatiche dell’amministrazione comunale.

Questi contatti - si legge in una nota del Comune - hanno portato alla deliberazione da parte Cda dell’Inaf di uno schema di contratto sul “Recupero della funzione pubblica del Parco di Villa Bazzoni” con cui si prevede di costituire a favore del Comune il diritto d’uso quindicennale rinnovabile (per altri 15 anni al massimo, ai sensi delCodice Civile), con l’assunzione da parte del Comune stesso degli oneri per il ripristino e la manutenzione del parco, indispensabili per consentirne l’uso pubblico a fini ricreativi.La giunta comunale, relatore l’assessore al Demanio, Patrimonio e Lavori pubblici Andrea Dapretto, ha approvato la delibera di accettazione della costituzione del diritto d’uso quindicennale gratuito a favore del Comune, con contestuale assunzione a carico del Comune dell’impegno di ripristino del Parco e della sua manutenzione ordinaria e straordinaria, in conformità allo schema di contratto proposto dall’Istituto di Astrofisica.

Quanto alle spese, l’intervento, inserito nel Programma triennale delle opere 2012–2014 (capitolo “Parchi urbani - interventi di manutenzione straordinaria”), prevede una spesa iniziale di 250 mila euro per i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione del giardino (di cui 200mila finanziabili con mutuo all’Unicredit e 50mila da contributo concesso dalla Regione), mentre i successivi interventi di manutenzione ordinaria del parco sono quantificabili in 20mila euro annui, cui si aggiungeranno importi minori per le utenze di acqua e luce e per il servizio di apertura e chiusura del giardino. In questi termini, la delibera - fa sapere il Comune - passerà al voto finale del Consiglio comunale, ponendo le premesse affinché un pregevole spazio verde cittadino possa aprirsi al pubblico uso».

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