In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

«Adegueremo le sponde alle estremità del ponte»

Ponterosso, divampa la polemica sulla passerella “ristretta”. L’assessore Dapretto: «Fisiologica qualche discrepanza, ma a metà febbraio sarà tutto a posto»

2 minuti di lettura

Un record del tutto originale la passerella pedonale di Ponterosso lo ha già battuto: anche se non è stata ancora ufficialmente inaugurata, e questo accadrà nella migliore delle ipotesi soltanto tra un mese, l’opera divide e continua a far discutere ormai da anni. A partire dal progetto iniziale, contestato da un comitato di cittadini, professionisti del settore e addetti ai lavori, per la sua presunta inadeguatezza con il profilo architettonico degli edifici affacciati sul Canale, fino ad arrivare alla recente polemica sulle dimensioni della struttura, caso sollevato ieri da Il Piccolo. Una notizia che ha creato un notevole fermento popolare ed ha animato la discussione anche sui social network. Tanto che dalle pagine di Facebook si sono sprecati i commenti ironici sui centimetri che mancano all’appello su tutti i lati della passerella e che costringeranno i tecnici a rivedere le misurazioni per la posa in opera dei masegni delle banchine.

Sulla questione interviene l’assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Dapretto che, pur difendendo a spada tratta la regolarità della struttura, ammette come in lavori di questa portata si debba sempre fare i conti con un margine di errore. «Ci tengo a sottolineare che non esistono né emergenze, né tantomeno problemi per quel che riguarda la progettazione e la realizzazione della passerella: il sopralluogo che è stato effettuato nei giorni scorsi risponde ad una normale conduzione del cantiere - chiosa Dapretto -. Certamente quando si ha a che fare con un qualsiasi tipo di opere edili è fisiologico che vi siano delle discrepanze nella trasposizione dal disegno sulla carta al progetto finale, ed è altresì normale che si debba mettere in preventivo un cosiddetto grado di tolleranza». Che può anche essere superiore a quanto preventivato in origine... «E’ una cosa che non mi sento di escludere, forse si pensava ad un lavoro più semplice. In ogni caso l’asimmetria delle banchine era un fatto conosciuto e previsto. Adesso si tratta soltanto di adeguare i masegni alle estremità della passerella, tagliando le pietre in arenaria in modo differente, affinché possano coincidere con precisione millimetrica».

Tutto questo però porta ad inevitabili ed ulteriori ritardi per un’opera che doveva essere completata lo scorso novembre e che invece attende ancora il taglio del nastro. «I ritardi ci sono ma dipendono da altri fattori - conclude Dapretto -. A partire dalle verifiche degli ordigni bellici, fino alle condizioni atmosferiche che, a causa delle temperature troppo basse, non consentono di procedere con la pavimentazione del ponte per difficoltà di aderenza delle colle. Tra una decina di giorni eseguiremo i collaudi statici, dinamici ed amministrativi, cui seguiranno tutte le rifiniture del caso e poi a metà febbraio inaugureremo la passerella». Ma, nonostante le rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale, la polemica divampa anche a livello politico. E’ il caso del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli che, nel corso di un accesa riunione della quarta commissione nella sede della Circoscrizione Altipiano Est, ha chiesto chiarimenti sulla questione all’assessore competente. «Non voglio entrare nei dettagli squisitamente tecnici sulla realizzazione della struttura - ha dichiarato Patuanelli - ma ritengo sia inaccettabile che, da parte della direzione dei lavori, vengano rilasciate dichiarazioni di un certo tenore, dove si va a paragonare un’opera pubblica di queste dimensioni e di questa portata a quelli che sono i lavori di ordinaria amministrazione che vengono eseguiti in una comune abitazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori