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Foto come quadri nella mostra di Bruni

Le suggestive immagini - al Tea Room di via Cadorna - hanno un grande impatto visivo con la tecnica Canvas

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Scatti di Trieste come quadri. Per la rassegna “La mia Trieste” fresca di vernissage alla Tea Room di via Cadorna, uno dei fotografi del Piccolo, Francesco Bruni, ha scelto di trasporre le sue immagini su tela pittorica Canvas. Quindici “foto-quadri” o “quadri-foto”, in cui il professionista dell’obiettivo, romagnolo di origine ma felicemente triestino d’adozione da lunghi anni, ha cristallizzato l’essenza della sua città d’elezione, dagli scorci più caratteristici, quali la magia di una piazza Unità by night deserta, soffusa dalla fioca luce giallognola dei suoi lampioni, a quelli un po’ defilati, come il sontuoso palazzo Liberty ai piedi del Colle di Scorcola, riflesso sul vetro della cabina del tram di Opicina. O, ancora, l’onirica visione dall’appeal “Il cielo sopra Berlino” della Stazione Marittima circondata da cupe e grevi nuvole grigie, specchiata in una pozzanghera. «L’arte digitale stampata su Canvas è una tecnica di esposizione fotografica molto versatile e di grande impatto visivo – spiega Bruni - che unisce alla fedeltà del soggetto catturato dall’obiettivo della macchina, la morbida suggestione del dipinto. Soprattutto le fotografie con soggetto metropolitano, architettonico e paesaggistico, in cui sono fondamentali la fedeltà e la resa dei colori», aggiunge il protagonista della rassegna ospitata in via Cadorna 2, visitabile fino al 31 ottobre. Mostra che si colloca nell’ambito della seconda edizione di “Le vie delle Foto”, inconsueto percorso di “urban photography”, che dopo l’inaspettato successo della puntata pilota dello scorso anno, ha raddoppiato sia il numero di fotografi iscritti sia quello dei locali pubblici ed esercizi commerciali in veste di gallerie d’arte estemporanee. Una grande mostra collettiva che si estende a macchia di leopardo da un capo all’altro della città, e che per un mese trasforma Trieste in capitale della photo-art contemporanea, con rassegne, workshop e visite guidate. E di solidarietà, poiché il 14 ottobre, al ridotto del Teatro Verdi, in calendario anche una cena con asta di beneficienza, ospite Fiorella Mannoia, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Goffredo de Banfield e al progetto Axè.

Patrizia Piccione

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