Diplomi facili, indagato titolare di una scuola

Nell’inchiesta estesa a tutta Italia finito anche l’Ircop di Aurisina: inviata una studentessa a Cassino

Se si hanno difficoltà a superare l’esame di maturità in una scuola statale c’è sempre un’altra possibilità: pagare e intascare l’agognato diploma. Deve avere pensato così una studentessa di Trieste, che si è rivolta al Centro studi Ircop di Aurisina di Piero Righi & CSas e da questo inviata a sostenere la “matura” un Istituto professionale di Cassino in provincia di Frosinone: la promozione è arrivata ma è costata cara sia alla studentessa che ha pagato oltre seimila euro sia all’Ircop il cui legale rappresentante dell’istituto di Aurisina è ora indagato per truffa aggravata dalla magistratura.

La giovane triestina (che comunque non è finita nel registro degli indagati della magistratura) e l’Ircop non sono stati gli unici a cadere nella rete della polizia, l’indagine ha riguardato un po’ tutta l’Italia perchè l’organizzazione aveva una rete ben estesa e trovare studenti in conflitto con lo studio ma intenzionati ad andare avanti con qualsiasi mezzo non era così difficile.

La questura di Frosinone ha infatti scoperto una vera e propria organizzazione che riusciva a far conseguire “facili” diplomi di maturità dietro il pagamento di ingenti somme di denaro. Gli uomini della Digos hanno indagato 14 persone, per lo più provenienti dal nord Italia, che in qualità di legali rappresentanti di centri di preparazione scolastica procacciavano gli studenti indirizzandoli presso due istituti paritari in zona Cassino, garantendo loro il conseguimento di un diploma. Agli studenti chiedevano solo soldi, la preparazione scolastica era un optional, anzi l’esame si risolveva in pochi minuti, giusto il tempo di firmare un assegno.

L’organizzazione operava individuando gli studenti in difficoltà che si rivolgevano agli istituti di preparazione. Agli interessati veniva fatta prendere la residenza nella città di Cassino propedeutica per sostenere l’esame presso gli istituti Ansi ed Alfieri che avrebbero, successivamente, agevolato il conseguimento del diploma al costo di circa 3.000 euro l’uno, oltre naturalmente alle spese per la “preparazione” svolta dalla scuola di Aurisina. A quelli che abboccavano, i membri dell'organizzazione facevano prendere la residenza a Cassino, per poter sostenere gli esami.

L'indagine, durata circa un anno, ha interessato anche le città di Cuneo, La Spezia, Milano, Pistoia, Torino, Treviso e Verona. Anche in queste città vari Istituti inviavano gli studenti a superare gli esami. La Digos è arrivata all'organizzazione monitorando i dati relativi all'incremento del numero di residenze, nel breve periodo novembre 2010-luglio 2011, e il numero di diplomi conseguiti nello stesso periodo.

L’inchiesta della Digos, guidata dal vicequestore Cristiano Bertolotti, è stata chiamata «Todos Caballeros», espressione spagnola che significa “tutti cavalieri” ma che di cavalieri, nel senso nobile, in questo caso non c’è ombra. Solo un odore acre di truffa. L’indagine è stata coordinata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, Mario Mercone. (fe.vi.)

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