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Il nuovo arcivescovo dei goriziani è il milanese Redaelli

Ha 56 anni ed è stato avvocato generale in Lombardia Annuncio in contemporanea a Roma e nelle città coinvolte

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GORIZIA. L’annuncio è arrivato ieri a mezzogiorno. A sorpresa e in contemporanea a Milano, Roma e in città. Monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli è il nuovo arcivescovo di Gorizia. L’indiscrezione del nostro giornale si è rivelata esatta.

Questo il testo pubblicato sul bollettino quotidiano della Santa Sede. «Il Santo Padre - si legge in quelle poche righe - ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Gorizia, presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Dino De Antoni, in conformità al can. 401 §1 del Codice di diritto canonico. Il Santo Padre ha nominato arcivescovo sua eccellenza reverendissima monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, trasferendolo dalla sede titolare di Labesi e dall’incarico di “Vescovo ausiliare di Milano”».

A Gorizia è stato l’arcivescovo monsignor Dino De Antoni a comunicare la notizia al collegio dei consultori, ai decani ed ai responsabili degli Uffici pastorali diocesani. Ieri sera era rapidamente rientrato da Lourdes proprio per annunciare il nome di chi lo sostituirà. Redaelli è nato a Milano il 23 giugno 1956 da padre brianzolo (Severino, deceduto nel 1994) e madre bellunese (Giovanna Terribile, ora ottantatreenne), primo di quattro fratelli e zio di sei nipoti. È entrato a 11 anni nei seminari milanesi, seguendo le orme dello zio sacerdote (don Sergio, ora parroco a Milano), dove ha compiuto gli studi e ha conseguito il Baccellierato in teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Ordinato presbitero il 14 giugno 1980 dall’arcivescovo cardinale Carlo Maria Martini, è stato inviato al Pontificio seminario lombardo di Roma per frequentare i corsi universitari nella facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Gregoriana.

Il neoarcivescovo di Gorizia ha pubblicato due volumi di carattere spirituale e pastorale con riferimento alla sua esperienza di vicario generale. Ha operato dal 1983 all’Avvocatura della Curia arcivescovile di Milano, di cui è diventato avvocato generale dal 1993. Ha svolto servizio pastorale in alcune parrocchie di Milano, in particolare nell’ambito della pastorale dei giovani e delle famiglie.

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