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Muggia, la Trottola pesca la vittoria a New York

Sul podio anche le Bellezze Naturali con le divertenti gags di “Ballando sui fiumi” e terza la favorita Brivido con uno stupendo carro sui tarocchi

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Uno spettacolo dinamico, caratterizzato da tanti piccoli elementi significativi che hanno inquadrato al meglio la vita con vizi e virtù della Grande Mela. Così, dopo due anni di digiuno obbligato, la compagnia della Trottola è tornata ad essere la regina del Carnevale di Muggia. Con l'accattivante tema "I love New York" il gruppo presieduto da Lucio Zorzon si è aggiudicato ieri pomeriggio la 59ma edizione del Carnevale muggesano. Esorcizzata la pioggia, il pubblico presente alla sfilata ha assistito con grande entusiasmo. La Trottola dunque. Dopo due vittorie consecutive della Brivido, la compagnia nata nel 1968 è tornata sul podio più alto con uno spettacolo all'insegna del movimento. Introdotta da una mela e da una Statua della Libertà con il motto "Viva là e po bon", sulle note di Liza Minelli si è potuti assistere ad un vero e proprio tuffo nella città di New York. Semplice ma estremamente d'impatto il serpentone dei babytaxi che si è aggirato per tutto il percorso attraverso le varie caratteristiche della metropoli statunitense. Dal Palazzo di Vetro dell'Onu con tanto di bandiere di tutto (o quasi) il mondo, alla raffigurazione dei monumenti più tipici della città, per arrivare alla celebrazione delle grandi firme quali Apple, Rolex, Cartier, Prada e Tiffany & Co. Il clou? Sicuramente il King Kong intento a scalare l'Empire State Building, il grattacielo più famoso della Big Apple, ma soprattutto la parodia geniale dei protagonisti della Maratona di New York, forse il tocco di maggior comicità di tutta la sfilata.

Alle spalle della Trottola si sono piazzati le Bellezze Naturali con il tema "Ballando sui fiumi". Davvero originale l'idea di percorrere il mondo attraverso i suoi maggiori corsi d'acqua. Riusciti in particolar modo il ballo di cigni e nutrie del Rio Ospo, i cobra orientali ed il carro finale, probabilmente il più bello da un punto di vista estetico, oltre che dei movimenti, con la testa di una tigre ed un cobra giganti. E dopo due ori consecutivi si è dovuta accontentare di un bronzo la Brivido. I "Tarocchi... in 3D" sono piaciuti molto. Stupendo il carro finale con una chiromante – seppur tutt'altro che affascinante - nell'atto di sollevare le carte più temute (la Morte e il Diavolo), nonché il cupido intento a scagliare delle frecce a due innamorati di vecchia data. La quarta piazza è andata alla Lampo con “Rosso”. Teneri i giovani glo-bulli rossi, un imprevedibile Luca Cordero di Monte...Zimolo accanto alla sua Ferrari e un bellissimo barone rosso in chiusura, anche questo carro davvero da applausi. Dietro alla Lampo ecco i Mandrioi. Con il tema “Molighe el fil... e largo alla fantasia” la compagnia storicamente nata a Zindis ha davvero spremuto le meningi per trovare tutti i collegamenti possibili con il termine filo. Divertente l'intervento chirurgico in presa diretta con il filo... di sutura e l'etereo ballo dei fil... di perle. Sesto posto per la Bora con il tema “Istria”. Esilarante la parodia dell'osteria con i fusi con tartufo e davvero ben riuscito il carro finale con una capra gigante intenta a suonare la fisarmonica. In settima posizione sono arrivati i Bulli & Pupe con “Sos” una gradevole rappresentazione del mondo del salvataggio (aerei, navi, montagna) con una bellissima cover live di Message in a bottle dei Police. Ultima, ma onestamente in maniera immeritata, l'Ongia con il tema “Stagioni”.

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