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Muggia, la Pro loco propone il biglietto per il Carnevale

Il presidente Spagnoletto: «È uno spettacolo come un teatro a cielo aperto» A Viareggio, Cento e Cantù il ticket esiste. A Putignano costano i parcheggi

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MUGGIA. Vuoi vedere la sfilata dei carri allegorici e le maschere che sfilano a Muggia? Paga. Esattamente come accade già a Viareggio, Putignano e Cento. Nonostante il disinteresse di gran parte dell'amministrazione Nesladek, il ticket sul Carnevale continua a far discutere. L'ultima proposta arriva dalla Pro Loco muggesana: «La sfilata della domenica è come un teatro a cielo aperto. E quando si va in teatro, regola vuole, che si paghi il biglietto». Andrea Spagnoletto, carismatico presidente della Pro Loco, ha deciso di uscire allo scoperto. Dopo che in questi giorni l'ex assessore alla Cultura ora consigliere comunale (di maggioranza) Roberta Tarlao ha rievocato l'introduzione di un biglietto da far pagare ai forestieri per le giornate più “hot” del Carnevale – il sabato e il martedì – incassando il no da parte della propria amministrazione e dal presidente dell'associazione delle Compagnie Mario Vascotto nonché il silenzio da parte dell'opposizione, ecco che a supportare in parte la Tarlao scende in campo la Pro Loco.

«Ci sono tante manifestazioni in regione che prevedono l'ingresso a pagamento e quando sento dire che sarebbe impossibile chiudere Muggia mi viene da ridere visto che abbiamo poche strade principali che conducono al centro storico e dubito che per non pagare 5 euro la gente sceglierebbe le stradine secondarie», spiega Spagnoletto. Ma il presidente ha in mente un'altra strategia: lasciare le giornate “calde” libere, e mettere a pagamento... la sfilata della domenica. «Il carnevale di Muggia è anche, anzi, è soprattutto la sfilata domenicale, quindi ritengo giusto che il lavoro di un sacco di volontari che operano nel capannone sia in qualche maniera più riconosciuto a livello economico, e quindi i soldi degli ingressi potrebbero diventare un ulteriore premio/rimborso per le compagnie».

Ma la proposta della Pro Loco è davvero così rivoluzionaria? Dando uno sguardo ad alcune delle principali manifestazioni carnascialesche disseminate nel territorio si scopre che pagare il biglietto è praticamente la norma. A Viareggio si pagano tutte le sfilate della domenica. Prezzi? 15 euro l'intero, 10 il ridotto e ingresso gratuito ai bambini fino ai 10 anni. A Cento il costo del ticket va dai 15 agli 11 euro, con ingresso free per bambini di altezza inferiore a 120 centimetri. Costi decisamente più contenuti invece a Cantù dove il biglietto costerà tre euro. Infine c'è l'esempio della realtà di Putignano ove l’accesso al centro è bloccato e nei parcheggi ad hoc si paga dai 5 ai 10 euro per le autovetture, sino ai 100 euro per i bus.

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