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Impiegati pubblici a scuola di friulano sloveno e tedesco

Dai cartelli stradali al web, pronti 1,1 milioni per la diffusione delle lingue minoritarie nelle amministrazioni della regione

2 minuti di lettura

di Elisa Coloni

TRIESTE

Dipendenti pubblici a “scuola” di friulano, sloveno e tedesco. Sportelli linguistici, cartelloni, manifesti, siti Internet, attività di traduzione. Ecco quello cui sono destinati i fondi per «introdurre l’uso, sia orale che scritto, delle lingue minoritarie» negli uffici pubblici del multilinguistico Friuli Venezia Giulia. Fondi statali che, per il 2010, ammontano a oltre 1,1 milioni di euro: solo un quarto di quelli richiesti complessivamente a Roma dalle pubbliche amministrazioni della nostra regione. Il riparto dei finanziamenti è stato deciso dalla giunta regionale alcuni giorni fa. L’esecutivo Tondo, infatti, ha approvato, su proposta dell’assessore competente Elio De Anna, una delibera con cui vengono appunto distribuiti i fondi statali destinati alla tutela delle lingue minoritarie e alla loro introduzione negli uffici pubblici.

La legge

La norma di riferimento è la 482, del 15 dicembre 1999, in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche che, all’articolo 2, individua tra le lingue tutelate il friulano, lo sloveno e il tedesco. In particolare, gli articoli 9 e 15 riguardano l’utilizzo delle lingue minoritarie nella pubblica amministrazione.

I contributi

Gli stanziamenti sono complessivamente 1.117.212 euro, relativi all’esercizio finanziario 2010. Verranno ripartiti tra le pubbliche amministrazioni del Fvg che, nel 2010, ne hanno fatto richiesta. E che, dati alla mano, non sono state poche. È stato infatti boom di domande: i nostri enti pubblici hanno battuto cassa a Roma per oltre 4 milioni di euro, per l’esattezza 4.409.676.

Il riparto

Ma a cosa servono tutti questi soldi? A decidere a cosa destinarli è la giunta regionale. Nella delibera sono elencate tipologie progettuali e modalità di riparto. Vengono finanziate, fino a esaurimento progressivo dei fondi, iniziative come l’attivazione e la prosecuzione degli sportelli linguistici; la realizzazione di cartellonistica istituzionale e cartellonistica stradale; la creazione di notiziari istituzionali cartacei e radio-televisivi e la fruizione di corsi di formazione nelle lingue per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (in questo caso è previsto un contributo massimo di 2mila euro per modulo di almeno 30 ore e i corsi possono essere organizzati da enti sovracomunali, dalle Aziende sanitarie); attività di traduzione e interpretariato e traduzione di documentazione (per il servizio di interpretariato delle sedute degli organi consiliari è fissato un tetto massimo di spesa di 300 euro a seduta, per un massimo di 12 sedute all’anno); la realizzazione di siti Internet istituzionali e di materiale promozionale e informativo.

Due finanziamenti ad hoc, come evidenzia la delibera, sono destinati alla realizzazione dei progetti a valenza regionale: 75mila euro a favore dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane per l’attività dello sportello linguistico per la lingua friulana e un finanziamento di 25mila euro a favore del Servizio corregionali all’estero e lingue minoritarie per il funzionamento dello sportello linguistico per le minoranze di lingua tedesca.

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