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Salute in rosa, parte “Dona per la Donna”

Campagna di sensibilizzazione e raccolta di fondi con il sostegno di Despar per progetti del Burlo

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Si chiama “Dona per la Donna” ed è un grande progetto di sensibilizzazione rivolto a tutte le donne del Friuli Venezia Giulia. Lo ha ideato e realizzato l'Irccs Burlo Garofolo, lo ha costruito e finanziato la Despar che da lunedì e fino all’8 gennaio attiverà in tutti i punti vendita della regione una raccolta di fondi per sostenere quattro progetti di salute al femminile del Burlo. Oltre mezzo milione di opuscoli con le attività del Burlo per la donna verranno distribuiti in oltre 70 punti vendita, dai piccoli supermarket di paese ai grandi interspar regionali: obiettivo del Burlo è far sapere alle donne – ha spiegato il direttore generale Mauro Melato - «che il nostro Istituto, oltre a essere un Irccs, è un centro d’eccellenza regionale, e risponde per le patologie complesse alle esigenze delle donne di tutto il Friuli Venezia Giulia. Con la campagna promuoviamo queste specifiche attività, affinché le donne sappiano che siamo a loro disposizione».

Nei prossimi mesi si attiveranno altre campagne - su linguaggio, obesità e diabete infantile - sempre col sostegno del mondo del volontariato. «Siamo vicini al territorio – ha detto il direttore marketing di Despar, Francesco Montalvo – nei nostri supermercati ogni 10 persone 7 sono donne, e siamo orgogliosi di poter diffondere il messaggio del Burlo e raccogliere fondi». Fondi che saranno raccolti direttamente in cassa, e documentati sullo scontrino. Il Burlo li userà in particolare per 4 progetti: sostegno delle gravidanze a rischio, tutela di donna e bambino vittime di violenza, programma contro l'infibulazione (550 le donne a rischio in Fvg) e per i parti fisiologici, analgesia 24 ore su 24. Centrale il mondo del volontariato, hanno annotato tre delle associazioni che fungeranno nei supermercati da portavoce del progetto: Azzurra, Abio e Centro di Aiuto alla vita. Per loro una straordinaria uscita fuori dai confini provinciali, per diffondere il ruolo regionale del Burlo.

La campagna è a costo zero per l'Istituto: Despar ha donato la grafica, realizzata da uno studio di Milano, la stampa del materiale illustrativo e la possibilità di contattare in maniera diretta migliaia di donne con un chiaro messaggio: sostenere il Burlo significa poter essere seguite con amore e professionalità in caso di bisogno, sia che si tratti di una gravidanza felice, sia che violenza o patologie creino condizione di disagio, perché – dice la campagna – tutte le donne hanno diritto di sorridere, e tutti possono aiutare.

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