Patto con Promotur Ecco lo skipass unico per sciare a Sappada

Risultato strategico per l’impiantistica della località veneta che diventa così il sesto polo invernale della regione

di Marco Ballico

TRIESTE

Sappada sesto polo sciistico del Friuli Venezia Giulia. L’accordo con Promotur per uno skipass stagionale unico, fa sapere la città bellunese, va ancora chiuso ma siamo ai dettagli finali. Il cda di Promotur ha già dato il via libera. E Daniele Kratter, presidente della società Sappada Campetti 2010 e ideatore di un’iniziativa che anticipa, chissà, il passaggio della località montana alla nostra regione, non ha dubbi: «È scontato che si arriverà alla firma. Siamo pronti per partire con la nuova stagione, neve permettendo, l’ultimo fine settimana di novembre». In sostanza, ecco la proposta di Kratter subito sposata da Promotur, la vicinanza con le montagne friulane rende naturale l’inserimento anche di Sappada nel circuito. Accanto a quelle di Piancavallo, Forni di Sopra, Zoncolan, Tarvisio e Sella Nevea, gestite da Promotur, nell’inverno 2011-2012 ci saranno dunque anche le piste sappadine. «Stiamo lavorando per lo skipass unico che varrà anche per noi, come sesto polo sciistico Fvg», ribadisce Kratter. E precisa ulteriormente: «Ho parlato con il presidente Mazzolini e il direttore Petris, c’è soddisfazione reciproca per l’intesa. Si tratta ora di definire gli ultimi passaggi economici, dopo di che scatterà subito una campagna pubblicitaria ad hoc». Dal punto di vista tecnico, lo skipass stagionale di Promotur varrà per tutti i cinque poli sciistici del Friuli e per Sappada, mentre quello di Sappada potrà essere utilizzato anche negli impianti friulani di Promotur. Fino a oggi, invece, gli sciatori “abbonati” a Promotur o a Superski Dolomiti erano costretti a rifare lo skipass se volevano sciare anche a Sappada. Si tratta di un accordo evidentemente strategico per l'impiantistica sappadina, ultimamente isolata sia dal comprensorio Superski Dolomiti che da quello di Promotur. «Ormai è diventato indispensabile entrare in un circuito più ampio – sottolinea Kratter –. Il partner più accreditato per una azione comune è proprio quello friulano. La sinergia sarà un valore aggiunto per entrambe le parti». Una specie di rivincita per Sappada dopo le sofferenze di un anno fa, quando gli impianti erano stati pignorati dal tribunale di Belluno a causa del mancato pagamento di alcuni crediti da parte di Ski Program, partecipata ora liquidata della Ge.Tur che, anche attraverso Tuglia Sci, gestiva dal 2004 le strutture della località bellunese. A scongiurare il rischio di perdere l’intera stagione è stata proprio Campetti 2010, la società sappadina a partecipazione popolare costruita un anno fa in tempi brevissimi da operatori dello sci (i soci sono attualmente 120), il cui intervento ha consentito di ripartire. Così come, a quanto pare, accadrà anche il prossimo inverno. L’ultimo aggiornamento, operazione skipass unico con Promotur a parte, riguarda la richiesta fatta alla società di leasing che, nell’ambito della liquidazione post-fallimentare di Ski Program e Tuglia Sci, ha svincolato la seggiovia Pian dei Nidi, una ventina di cannoni, il trenino di collegamento da borgata Lerpa a Cima Sappada. «Anche in questo caso l’accordo è pressoché fatto», dice ancora Kratter. «Così come su altri impianti e rifugi che avremo a disposizione per dare avvio a una stagione di totale operatività». La società sappadina ha affittato i campetti di sci per 5 anni, ma deve annualmente chiudere i contratti d’affitto di tutto il resto: impianti, rifugi, punti di ristoro e il parco giochi Nevelandia sono tra le voci in grado di fare utile.

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