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Cozzi “scala” la vetta: è il manager più pagato

Pubblicati online i compensi semestrali degli amministratori di nomina regionale. L’ad di Insiel ha incassato 74mila euro. Snaidero si è fermato a quota 45mila

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TRIESTE Dino Cozzi se ne è già andato, Dario Melò quasi. Ma all’ad di Insiel e a quello di Autovie Venete in uscita dalla Regione è bastato un semestre per guidare la classifica dei compensi degli amministratori di nomina pubblica. Vittoria per distacco. Dietro a Cozzi (74.175 euro) e a Melò (70.366,82) si piazzano, molto lontani, il presidente della generosa Insiel Valter Santarossa (51.066,65) e quello di Friuli Venezia Giulia Strade Giorgio Santuz (50.000). Le somme sono quelle maturate al 30 giugno di quest’anno. In linea di massima, dunque, il compenso annuo si ottiene moltiplicando per due i dati riportati sul sito della Regione. L’aggiornamento segue la “prima volta” della scorsa primavera quando, su pressing di Sandra Savino e della sua voglia di trasparenza, gli uffici di Palazzo infilarono nella scheda delle partecipate regionali, dal colosso Friulia alle società più piccole, nomi e cifre di presidenti, amministratori delegati, consiglieri di nomina regionale. Con un po’ di ritardo, ma con precisione teutonica, ecco da ieri i cda in carica al 30 giugno con nome, mansione, durata della carica e prebende di chi siede nei cda delle partecipate, siano poltronissime o il più scomodo e noioso degli sgabelli.

Per un attimo, ieri pomeriggio, il sito della Regione ha fatto flop, vuoi vedere che qualcuno ha protestato? E invece no, solo un problema di server prontamente risolto. Così, al link “società”, è possibile verificare gli incassi di ciascun amministratore regionale, vecchi e nuovi, manager da decine di migliaia di euro e peones beneficiati da un semplice gettone di presenza.

La classifica, in testa, vede dunque Cozzi seguito da Melò (che però sorpasserà a fine anno sia per il prolungamento del lavoro in Autovie sia per la possibile riassegnazione del premio risultato), quindi Santarossa, Santuz e la “new entry” Edi Snaidero, presidente della nuova squadra di Friulia con 45mila euro di indennità nel primo semestre. Nella “top ten” si piazzano anche il presidente di Finest Renato Pujatti (32.340 euro), Federico Marescotti, che tra Friulia sgr e Autovie si porta a casa 26.768,07 euro, l’amministratore unico delle Ferrovie Udine-Cividale Corrado Leonarduzzi (20.0000), il presidente di Autovie Venete Emilio Terpin (18.791,72) e il suo vice Enzo Bortolotti (16.653,96), il più pagato dei numeri due. Marescotti se ne va con una zampata. Lontanissimo ovviamente dai vertici del 2010, quando accumulò la bellezza di 373.700 euro tra Friulia (262.500, compresi i 112.500 euro per “speciali incarichi e premi di risultato”), cda di Autovie (16.200 euro) e presidenza di Friulia sgr (altri 95.000), il manager chiamato da Riccardo Illy a gestire il nuovo corso della holding è riuscito a mettere in tasca i suoi 26mila e passa euro in soli tre mesi, da gennaio a marzo. C’è naturalmente anche la zona bassa della classifica. Con più di un nominato che non guadagna nemmeno un centesimo. Sono il presidente dell’aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Goriza Dario Danese, il consigliere di Lignano Sabbiadoro Gestioni Andrea Di Giovanni e gli amministratori del Polo tecnologico di Pordenone, dal presidente Michelangelo Agrusti ai consiglieri Luigi Da Riva, Fulvio Centini e Nicola Zille (peraltro inserito in altri cda come presidente dell’Agenzia regionale per l’edilizia sostenibile, 5.000 euro, e vicepresidente di Gestione Immobili, 6.739,77 euro).

Il presidente meno pagato, Danese e Agrusti a parte? Paolo Alberto Amodio: per la presidenza di Finanziaria Mc , la società che si occupa di acquisto e gestione di partecipazioni nel Mediocredito Fvg, al notaio di Udine sono andati fino al 31 maggio, giorno di scadenza dell’incarico, 393 euro, in aggiunta però ai 14.280,21 da vicepresidente della banca regionale. Sempre tanti, tantissimi, gli amministratori, ma con benefici più contenuti. Se nel 2010 un consigliere di Autovie staccava un assegno da 16.200 euro, nel primo semestre 2011 si è rimasti sotto quota 6mila. E pure in Friulia si è scesi da 12-18mila dei consiglieri della gestione duale ai 5.550 in sei mesi della finanziaria targata Snaidero. Con un secco taglio pure per il vicepresidente: dai 48mila euro di Michele Degrassi ai 27mila, a fine anno, di Giorgio Michelutti. Stesso discorso in una delle società più problematiche, Promotur. Dai 61.181 euro di Luca Vidoni ai 25mila circa di Stefano Mazzolini.

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